Campagne di sensibilizzazione trasversali, intergenerazionali, capaci di parlare a pubblici diversi, anche in più lingue: un ecosistema comunicativo che rende la prevenzione una scelta concreta. Per questo, la III edizione degli Healthcare Awards assegna a Pfizer il premio “Cultura della Prevenzione”
La prevenzione è ricerca, comunicazione, sviluppo, sensibilizzazione. Ma è soprattutto la capacità di creare un ecosistema orientato alla salute pubblica. Costruire una cultura della prevenzione, dunque, significa cambiare non solo i comportamenti individuali, ma il modo in cui le persone pensano alla propria salute, intercettarle nei momenti della vita in cui sono più ricettive e parlare nella loro lingua. È su questa traiettoria che Pfizer costruisce il proprio posizionamento. Un modello integrato che rende la prevenzione una scelta concreta e che la III edizione degli Healthcare Awards ha voluto riconoscere con il premio “Cultura della Prevenzione”.
L’impegno in ricerca e sviluppo
In questo quadro si inserisce il ruolo centrale della ricerca e del portafoglio vaccinale e anti-infettivo di Pfizer, con un focus su ambiti ad alto impatto per la salute pubblica come virus respiratorio sinciziale (Rsv), pneumococco e Covid-19. Una traiettoria che testimonia la continuità tra innovazione scientifica e strategie di prevenzione e che ha trovato riconoscimento anche a livello internazionale, con il vaccino contro l’Rsv premiato al Prix Galien Italia 2025.
A questa dimensione si affianca una visione più ampia della salute, che integra anche i principi dell’approccio one health, riconoscendo la connessione tra salute umana, animale e ambientale e traducendola in un impegno concreto sul fronte della sostenibilità e del monitoraggio dell’impatto ambientale.
Un modello integrato
Nel modello di Pfizer c’è inoltre la consapevolezza che la prevenzione non si comunica con un unico messaggio, ma si costruisce attraverso narrazioni differenziate, capaci di raggiungere pubblici diversi con approcci su misura. La piattaforma Azione Prevenzione, ad esempio, tiene insieme questa visione, aggregando campagne vaccinali e iniziative di disease awareness lungo tutto l’arco della vita. Abituati a proteggerti affronta in modo unitario le principali patologie prevenibili, ai progetti dedicati all’età pediatrica e alla popolazione adulta, l’obiettivo è trasformare la prevenzione in un’abitudine, più che in una risposta emergenziale.
Accanto a queste, altre attività di awareness e campagne mirate – applicate a contesti straordinari come il Giubileo – confermano una lettura della prevenzione come infrastruttura flessibile, capace di adattarsi a pubblici e situazioni diverse.
L’impegno sul fronte della resistenza antimicrobica (Amr) merita un capitolo a sé. Pfizer è attiva da anni nella promozione di una cultura dell’uso corretto e consapevole degli antibiotici, attraverso iniziative di educazione rivolte sia ai pazienti che agli operatori sanitari. Il messaggio di fondo è che la prevenzione delle resistenze antimicrobiche non riguarda solo chi prescrive o chi dispensa, ma l’intera collettività.
Una visione sistemica della salute
“La prevenzione non è un’opzione, ma una scelta di sistema indispensabile per garantire la sostenibilità della salute pubblica. L’impegno di Pfizer nella prevenzione è al centro della nostra visione: crediamo fermamente che rafforzare la diagnosi precoce, promuovere programmi di antimicrobial stewardship e sostenere la prevenzione primaria – soprattutto attraverso le vaccinazioni – sia essenziale per proteggere la popolazione e i pazienti preservando l’efficacia delle terapie nel tempo”. Sono le parole di Barbara Capaccetti, direttore medico e vice president di Pfizer Italia, che sintetizzano una prospettiva nella quale la comunicazione rivolta ai cittadini e la ricerca scientifica non sono mondi separati, ma parti di un unico progetto. “La nostra attività quotidiana è guidata dalla convinzione che la ricerca scientifica debba procedere in modo integrato con politiche di prevenzione e un uso responsabile delle risorse disponibili, per assicurare la tutela della salute oggi e per le generazioni future”, ha aggiunto.
La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 22 aprile presso l’hub culturale WeGil, con il patrocinio di Inps e Regione Lazio.







