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Il dramma dei bambini ucraini sequestrati dalla Russia

Identificate le tratte durante i trasferimenti forzati e l’identità delle persone coinvolte nelle deportazioni di molti bambini in Ucraina. Secondo Kyiv sarebbero 20.000 i minorenni separati forzatamente dalle loro famiglie

Sono stati trovati 45 bambini ucraini che sono stati deportati o trasferiti con la forza da territori occupati in Ucraina alla Russia o in Bielorussia. L’operazione è stata confermata dall’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto, conosciuta come Europol. L’indagine che ha portato al ritrovamento è stata eseguita da 40 agenti di 18 Paesi, in cooperazione alla Corte Penale Internazionale.

In un comunicato ufficiale, Europol ha comunicato che a metà aprile sono state raccolte le informazioni relative ai minorenni sequestrati. Il materiale è stato trasferito alle autorità ucraine per aiutare nelle ricerche in corso.

“Sono state identificate le tratte durante i trasferimenti forzati e le identità delle persone che hanno facilitato le deportazioni”, sottolinea l’Europol. L’agenzia ha anche scoperto gli insediamenti e i centri dove sono stati portati i bambini sottratti alle loro famiglie.

A marzo, la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina delle Nazioni Unite ha detto di avere le prove sui crimini contro l’umanità compiuti dalle autorità russe, specificamente sulle deportazioni e il trasferimento forzato di alcuni cittadini, e la scomparsa di molti bambini. Secondo la commissione, la Russia avrebbe deportato e trasferito migliaia di bambini dalle zone occupate in Ucraina. Erano stati confermati 1205 casi. Tuttavia, le autorità ucraine calcolano un numero drammaticamente più alto: 20.000 bambini sarebbero stati separati con la forza dalle loro famiglie.

Su questa tragedia che riguarda la guerra in Ucraina si è impegnata in prima persona la first lady americana, Melania Trump. A dicembre aveva annunciato il successo di un’operazione diplomatica che ha riportato sette minorenni ucraini che erano stati separati dalla famiglia durante l’invasione russa. Sei bambini e una bambina che sono ritornati a casa grazie ad un accordo raggiunto tra Melania Trump e il presidente Vladimir Putin (qui l’articolo di Formiche.net).


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