La sfilata del 2 giugno non è soltanto una tradizione cerimoniale. Dalla democrazia ateniese alla Repubblica romana, dalle milizie comunali alla Rivoluzione francese, il rapporto tra cittadinanza e difesa dello Stato attraversa la storia dell’Europa. Un legame che la Costituzione italiana ha fatto proprio e che ogni anno si rinnova lungo via dei Fori Imperiali davanti al capo dello Stato. Il pensiero del generale Pietro Serino per la Festa della Repubblica
Anche quest’anno, la Festa che celebra la nascita della Repubblica italiana, ha il suo momento più alto nella tradizionale sfilata militare in via dei Fori Imperiali.
Non è un fatto casuale, perché Forze Armate e Repubblica sono unite da un legame che affonda le proprie radici nell’Età Classica.
È infatti con la Democrazia ateniense che si afferma sulle sponde del Mediterraneo il principio di Cittadino-Soldato, primo responsabile della difesa della Polis. Principio ripreso dalla Repubblica di Roma, che attribuiva al servizio militare particolare importanza e premessa essenziale per accedere alla vita pubblica e alle cariche elettive; non si poteva essere Cittadino senza essere Soldato e viceversa.
Erano costituite da cittadini anche le milizie comunali italiane che difesero le proprie Città-Stato durante il Medioevo, nel primo esperimento di Democrazia che segue nella nostra Italia la fine dell’Impero romano, a testimonianza che questo antico legame era sopravvissuto alle invasioni barbariche.
L’Esercito di Cittadini torna a imporsi in Europa con la Rivoluzione Francese. Sono formati da Cittadini gli eserciti che salvano la giovane Repubblica a Valmy, nel 1792; e sono ancora Cittadini-Soldati quelli che portano nella Penisola i principi di Libertà, Uguaglianza e Fraternità durante la Campagna d’Italia del 1796, così come coloro che formarono il primo esercito di italiani ad adottare il Tricolore verde, bianco e rosso: l’Esercito delle Repubblica Cispadana, formatasi nello stesso anno 1796.
Il principio che la difesa della Repubblica spetti ai suoi Cittadini è sancito dalla nostra Costituzione all’art. 52, che recita: “La difesa della Patria è sacro dovere del Cittadino”.
Questo legame antico e indissolubile tra la Repubblica Italiana e le Forze Armate si rinnova ogni anno il 2 giugno, quest’anno come 80 anni fa. I Cittadini-Soldato sfilano lungo via dei Fori Imperiali davanti al Presidente della Repubblica, Capo dello Stato e delle Forze Armate, rappresentante dell’unità nazionale e garante della Costituzione; Stato e Costituzione che essi hanno giurato di difendere fino alla morte. Ed è importante che le giovani generazioni di italiani queste cose le sappiano e che vengano educati a rispettarle e apprezzarle per il loro significato profondo. Domani, come 80 anni fa; come tremila anni fa.
















