Il prossimo 21 giugno il candidato dell’estrema destra, Abelardo de la Espriella, andrà al ballottaggio con il candidato della sinistra, Ivan Cepeda, sostenuto dall’attuale presidente Gustavo Petro. Il peso degli Stati Uniti e di Donald Trump
Nonostante sia stato il candidato più votato, il giovane avvocato e imprenditore Abelardo de la Espriella (a destra nella foto), esponente dell’estrema destra colombiana con il partito Difensori della Patria, dovrà confrontarsi in un secondo turno con il candidato della sinistra, Ivan Cepeda, sostenuto dall’attuale presidente della Colombia Gustavo Petro. L’appuntamento per il ballottaggio tra De la Espriella, che ieri ha ottenuto il 43% dei voti, e Cepeda, che ha avuto il 40%, è previsto il 21 giugno.
De la Espriella è considerato “l’outsider” della scena politica colombiana ed è il volto che rappresenta la nuova destra del Paese sudamericano. Il suo progetto di “nuova destra” è ispirato al modello di Nayib Bukele in El Salvador e Javier Milei in Argentina. La proposta è quello di imporre una linea dura contro i gruppi violenti e armati che creano (ancora) un ambiente violento in Colombia e di frenare l’avanzata della sinistra, che potrebbe portare il Paese sulla strada della drammatica crisi venezuelana.
De la Espriella è un rappresentante dell’élite politica ed economica della Colombia e nella lista dei suoi clienti come avvocato ci sono paramilitari, corrotti e molte celebrità accusate di violenza di genero. Ha difeso anche Alex Saab, presunto prestanome di Nicolas Maduro, ora in carcere negli Stati Uniti. È un difensore della libera impresa e della famiglia tradizionale come nucleo centrale della società.
“Andiamo al secondo turno grazie a più di 10 milioni di colombiani che hanno risposto al ruggito – ha dichiarato l’avvocato in riferimento al suo soprannome di “Tigre” -. In tre settimane cambierà per sempre la storia della Colombia”. Indossando la maglietta della nazionale di calcio colombiana, e accompagnato dalla sua famiglia, De la Espriella ha dichiarato con un messaggio sui social network di impegnarsi in “sconfiggere la tirannia e l’assolutismo” proposti da Cepeda.
Al secondo turno, De la Espriella conterà sul sostegno della candidata e senatrice Paloma Valencia, del partito vicino all’ex presidente di centrodestra Alvaro Uribe, che è arrivata al terzo posto (circa 7%). Il candidato Cepeda, invece, non ha voluto riconoscere ancora i risultati perché crede che ancora ci siano fasi da verificare dall’organizzazione elettorale.
Per José Carlos Cueto, corrispondente della BBC in Colombia, gli elettori si sono divisi tra due opzioni diametralmente opposte: una nuova destra e la sinistra conosciuta di Petro: “L’outsider Abelardo de la Espriella ha superato tutti i pronostici e ha dominato l’appuntamento, prendendo quasi la totalità dei voti della destra, che si prevedeva sarebbe stata più distribuita con la candidata uribista Paloma Valencia”. Il senatore Cepeda, che per mesi era stato favorito nei sondaggi, è arrivato al secondo posto, con la proposta di dare continuità al progetto politico dell’attuale presidente, il primo di sinistra nella storia moderna della Colombia, come ricorda il corrispondente dell’emittente britannico.
Per il quotidiano americano The New York Times, la vittoria di De la Espriella potrebbe essere l’inizio di una nuova ondata di trionfi per la destra nell’America latina. Il giornale sottolinea il ruolo centrale della Colombia nel traffico di droghe della regione e l’influenza della “campagna di Trump per eradicare i cartelli della droga con la collaborazione dei governi regionali alleati”.
Infatti, De la Espriella ha detto che cercherà un accordo simile a quello raggiunto con l’Ecuador, che la partecipazione delle forze americane in operazioni congiunte sul suo territorio.
Cepeda, invece, ha chiuso la campagna dicendo che vuole porre fine alla spirale di violenza di attacchi militari contro gruppi armati e ha detto che considera “fallita” la guerra contro le droghe che gli Usa portano avanti da decenni in America latina.
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