Mentre sono cominciate le trattative per una nuova alleanza con Tokyo, il blocco commerciale di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay (con delegati della Bolivia) ha chiesto a Bruxelles l’applicazione giusta dello storico accordo di libero commercio. E la Cina…
È una settimana intesa per i Paesi membri del Mercosur. I delegati di Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e alcuni rappresentanti della Bolivia si sono seduti attorno a un tavolo per cercare di appianare le differenze interne sulla ripartizione delle quote di esportazione libere di dazi previste nell’accordo di libero commercio con l’Unione europea. L’ulteriore trattativa è avvenuta alla 68° riunione del Consiglio del Mercato Comune e il Summit di Capo di Stato nella città di Luque, in Paraguay, ed è stata seguita da un profondo dibattito su questioni legate al commercio, la migrazione e altri temi.
Inoltre, i Paesi membri del Mercosur hanno concordato una dichiarazione ufficiale nella quale chiedono all’Unione europea l’applicazione giusta di tutti gli accordi raggiunti nel trattato finale di libero commercio. L’accordo è entrato in vigore in maniera temporanea il 1° maggio, in attesa dell’approvazione finale dei Parlamenti dei Paesi coinvolti, ma ci sono ancora alcuni punti da chiarire.
Nel frattempo, però, il Mercosur non si ferma. Il blocco ha cominciato formalmente i negoziati per un nuovo Accordo di Associazione Economica con il Giappone. Questa iniziativa potrebbe aprire una zona di libero commercio tra la regione e le principali potenze economiche dell’Asia. All’evento in Paraguay, infatti, era presente una delegazione giapponese ed è stata elaborata una prima mappa di intesa per disegnare le basi commerciali e strategiche dell’accordo.
Durante il vertice, i presidenti di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, insieme a rappresentanti della Bolivia, hanno sostenuto il progetto di creare un accordo che abbia come obiettivo ampliare l’accesso a mercati agricoli e non agricoli, oltre a promuovere la cooperazione e gli investimenti stranieri.
Santiago Peña, presidente de Paraguay, ha sottolineato l’importanza storica di questi negoziati e la possibilità di allargamento commerciale in Asia: “I giapponesi sono buoni amici e sono i migliori alleati che possiamo avere nel nostro blocco. Chiedo di potere andare avanti con loro”.
L’idea di un nuovo accordo di libero mercato con Tokyo è arrivata a dicembre del 2025, quando è stata firmata un’intesa di Associazione strategica tra Mercosur e Giappone. Da lì sono iniziate le conversazioni tecniche a La Asuncion a gennaio e a Yaoundé a marzo. L’obiettivo è creare un’area di libero commercio con 400 milioni di consumatori.
Ad oggi, il Giappone è tra i primi 10 soci commerciali di Mercosur con uno scambio di 13,7 miliardi di dollari nel 2025. Il blocco è in negoziati anche con Emirati Arabi, Canada, Regno Unito, Indonesia, Malesia e India per nuovi accordi commerciali e condizioni privilegiate su dazi e altro. Luiz Inácio Lula da Silva, presidente del Brasile, ha confermato l’intenzione di voler iniziare conversazioni commerciali con la Cina.
















