Nel pieno della competizione globale per la leadership tecnologica, Italia e Stati Uniti rilanciano la cooperazione scientifica con il rinnovo degli accordi bilaterali. Dalle biotecnologie all’AI, l’obiettivo è rafforzare la ricerca congiunta e il trasferimento tecnologico. “Il legame con gli Stati Uniti favorisce lo scambio di conoscenze e competenze nel campo dei brevetti, della proprietà intellettuale, delle invenzioni e delle applicazioni cliniche, ma anche la capacità di attrarre investimenti produttivi sia dall’Italia sia dall’estero”, commenta Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.Med
Andrea Macaluso
Leggi tutti gli articoli di Andrea Macaluso
Governance farmaceutica, perché la riforma è anche una partita di sicurezza nazionale
Il nuovo testo unico sulla farmaceutica si inserisce in un contesto di crescente competizione globale, segnato anche dalle politiche statunitensi sui prezzi e da nuove fragilità nelle filiere. Nell’audizione al Senato, Farmindustria evidenzia il ruolo strategico del settore per economia e sicurezza nazionale, chiedendo interventi su payback, accesso e attrattività degli investimenti
La salute come vantaggio strategico. La lezione di Kluge per l’Europa
Secondo Hans Henri Kluge, direttore Oms Europa, trattare la salute come un capitolo residuale dei bilanci pubblici significa indebolire crescita, innovazione e resilienza delle società europee
Ascesa cinese e risposte transatlantiche. Così cambia la geografia del farmaco
La geografia dell’innovazione farmaceutica cambia rapidamente con l’ascesa di Pechino come polo globale, accanto agli Stati Uniti. Tra ricerca clinica, proprietà intellettuale e dipendenza dalle catene di approvvigionamento, il tema può aprire una nuova agenda di cooperazione transatlantica
Usa, anche i Democratici riscrivono la sanità. Costi e convergenze bipartisan
Dalla filiera dei farmaci agli intermediari fino alle assicurazioni: negli Stati Uniti l’impostazione tradizionale della sanità viene riletta. La nuova proposta dei Democratici segna un cambio di approccio che, seppur su un piano diverso, dialoga con la strategia repubblicana per intercettare la frustrazione degli elettori
Oltre 120 miliardi in gioco. Perché l’Europa non può perdere la partita della farmaceutica
Il nuovo report di Efpia fotografa un’Europa ancora forte nella ricerca scientifica e nella manifattura farmaceutica, ma sempre più in difficoltà nel trasformare questi punti di forza in investimenti, trial clinici e nuovi farmaci. Il divario con Stati Uniti e Cina si allarga e, secondo la federazione delle associazioni delle industrie europee, colmarlo potrebbe liberare oltre 120 miliardi di euro di valore potenziale tra R&D e sviluppo clinico
Tra Usa e Cina, l’Europa come cerca la sua via nella salute globale?
La presa di posizione dell’Ue contro l’approccio America first in ambito sanitario apre una questione più ampia. Mentre Bruxelles prende le distanze dall’approccio Usa, il contesto è già cambiato: la nuova grammatica della salute globale è sempre più allineata ai domini strategici
Pechino scommette sulle interfacce neurali. Un nuovo fronte di competizione globale?
Con il primo via libera alla commercializzazione di un dispositivo brain-computer interface, Pechino accelera sullo sviluppo di un settore che il governo considera una delle industrie del futuro
Menarini chiude il 2025 in crescita e guarda alla sfida globale della farmaceutica
Ricavi a 4,89 miliardi e crescita del 6% nel 2025. Tra nodi europei e accesso all’innovazione, il gruppo fiorentino cresce e rilancia il tema della competitività industriale del continente. Sulla spesa farmaceutica, Lucia Aleotti: “Fuori controllo? Falso storico”
Rotte globali e farmaci. La lezione del Golfo sulle supply chain
Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno rallentando il traffico marittimo e aereo globale. Tra le filiere esposte c’è anche quella farmaceutica, che dipende anche da rotte logistiche e dalla produzione di principi attivi concentrata in Asia
















