Una politica quella attuata dall’esecutivo che è l’essenza stessa del liberalismo solidale, punto cardine dell’identità culturale di tutto il centrodestra italiano, nel quale cioè l’autonomia economica individuale si salda organicamente con la tutela della famiglia, della comunità e della coesione sociale, non distruggendo ma legittimando democraticamente il valore dello Stato, del governo nazionale, dell’Ue. Il commento di Benedetto Ippolito
Benedetto Ippolito
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Meloni e l'importanza della politica estera nazionale. Scrive Ippolito
Pur nell’ambito di una congiuntura internazionale critica e irta di ostacoli, l’azione politica e diplomatica di Giorgia Meloni è riuscita a salvaguardare il prestigio, l’umanità e il ruolo di primo piano dell’Italia nel mondo. Un valore acquisito, in fin dei conti, da non disperdere nel niente ideologico che va purtroppo diffondendosi. Il commento di Benedetto Ippolito
L’Afd e i motivi della crescita della destra europea. La riflessione di Ippolito
In vista dei cruciali appuntamenti elettorali del 2027 negli Stati europei, Italia inclusa, il precedente della Sassonia-Anhalt dimostra che l’avanzata della destra identitaria è ormai un mutamento rivoluzionario irreversibile all’interno delle democrazie occidentali. Per sostenere una rinascita spirituale e materiale dell’umanesimo europeo, diventa storicamente imprescindibile che le forze di centro abbandonino ogni compromesso con le sinistre e si schierino organicamente con la destra in chiave antisocialista e anticomunista. Il commento di Benedetto Ippolito
La crisi migratoria riporta al centro lo Stato-comunità. Il commento di Ippolito
La crisi migratoria dell’estate 2026, tra tensioni su Schengen e rotte sempre più pericolose, impone una riflessione sul ruolo dello Stato. La risposta passa dal rafforzamento delle comunità nazionali, dalla difesa della legalità e da un equilibrio tra sicurezza, solidarietà e tutela della persona. Il commento di Benedetto Ippolito
La politica dei cattolici deve essere coraggiosamente antisocialista. Ippolito spiega perché
Solo radicandosi in un progetto conservatore e popolare, i cattolici potranno tornare a costruire “Gerusalemme” anziché essere complici dell’ennesima “Babele” tecnocratica e materialista. Non potendo ottenere nulla, puntando a un centrismo che non c’è e a una terza via destinata a essere stritolata dal potente bipolarismo del sistema. Il commento di Benedetto Ippolito
La difesa dell'uomo e l'incontro rivoluzionario tra politica e violenza. Scrive Ippolito
La vera difesa dell’uomo e dello Stato passa attraverso la resistenza alla violenza delle Idee. Lo Stato non deve essere il braccio armato di un’ideologia rivoluzionaria, ma il custode di un contesto pacifico che permetta la coesistenza delle differenze e la tutela della dignità personale
La tradizione cattolica contro lo scisma tradizionalista. Il commento di Ippolito
Lo scisma di Écône, con la sua “irriverenza vestita di deferenza”, non è un ritorno al passato, ma una deriva modernista nel metodo, che mette il giudizio del gruppo sopra la legge universale, distruggendo la missione della Chiesa come faro di unità e armonia universale, divina e umana, nel mondo. Il commento di Benedetto Ippolito
Leone XIV e l'umanesimo cristiano nell'era tecnologica. Il commento di Ippolito
Non siamo chiamati a essere architetti di nuove torri di Babele, destinate a crollare sotto il peso dell’orgoglio, ma costruttori pazienti che mettono l’essere umano al centro e Dio all’orizzonte. La sfida è custodire il cuore dell’uomo affinché la potenza dei mezzi non inaridisca la nostra capacità di amarci come fratelli. Il commento di Benedetto Ippolito
Perché un conservatore non può essere d'accordo con Trump
Un vero conservatore è chiamato a riscoprire la prudenza come virtù cardinale della politica. La prudenza non è timore o indecisione, ma la capacità della ragione di operare nel reale secondo giustizia. Essa è l’unico antidoto alla follia di chi, come Trump, sembra voler trasformare la presidenza in una sorta di monarchia assoluta e dispotica, una deriva che ha giustamente sollevato le proteste in tutta l’America e in tutta l’Europa sanamente conservatrice. Il commento di Benedetto Ippolito
Le elezioni in Ungheria e il dualismo tra le due destre europee. La riflessione di Ippolito
Le elezioni in Ungheria hanno segnato una svolta politica che va oltre i confini nazionali. La fine del lungo ciclo di Viktor Orbán e il successo di una nuova leadership conservatrice riportano al centro il confronto tra diverse visioni della destra europea e del ruolo dell’Ungheria nel continente
















