Al 2026 Africa ceo Forum a Kigali, tenutosi sotto il tema “Scale or Fail”, l’Italia si è presentata come un sistema nazionale integrato nel quadro del Piano Mattei, concentrandosi su partnership a lungo termine tra energia, infrastrutture, produzione, finanza e innovazione. In questa intervista, Fabrizio Lobasso – ex ambasciatore italiano in Sudan e capo della delegazione italiana a Kigali – spiega perché l’Africa dovrebbe essere vista non semplicemente come un mercato, ma come un partner strategico per le traiettorie di crescita condivise
Chiara Di Scala
Leggi tutti gli articoli di Chiara Di Scala
Kigali e la nuova ambizione africana: contare nel nuovo ordine geoeconomico
Mentre commercio globale, energia e catene del valore vengono ridefiniti, l’Africa CEO Forum 2026 di Kigali mostra l’ambizione del continente di superare il ruolo di semplice destinatario di investimenti per affermarsi come attore economico, industriale e politico del nuovo ordine geoeconomico. Al centro del dibattito ci sono scala, infrastrutture, capitale africano e “shared ownership”, cioè la capacità di partecipare al controllo del valore generato da tecnologia, energia e filiere strategiche, nel quadro dell’AfCFTA e delle nuove partnership internazionali, inclusa quella con l’Italia del Piano Mattei
Il Qatar scommette sulla diplomazia pakistana. Ecco la via di Doha per la stabilità
Il comunicato della diplomazia qatariota sullo Stretto di Hormuz, diffuso nei giorni scorsi, si inserisce in una fase estremamente delicata del conflitto tra Stati Uniti e Iran, in cui la centralità della mediazione pakistana e le nuove pressioni finanziarie degli Emirati Arabi Uniti su Islamabad rivelano quanto strettamente intrecciate siano oggi sicurezza marittima, stabilità energetica e leva del debito sovrano
Baku conta più del solo gas. Ecco la strategia italiana nel Caucaso tra energia, industria e influenza europea
Tra il vertice della Comunità Politica Europea a Yerevan del 4 maggio e la visita ufficiale a Baku del 5 maggio, Giorgia Meloni disegna una traiettoria che va oltre il solo dossier energia. L’Italia si colloca nella nuova partita caucasica con una formula precisa che mira a restare pienamente dentro la cornice europea e a usare il rapporto privilegiato con l’Azerbaigian per trasformare un’interdipendenza economica già consolidata in una presenza politica più visibile
Perché l'assalto all’ambasciata emiratina mette sotto pressione la normalizzazione siriana
L’assalto contro l’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Damasco sembra, a prima vista, un episodio minore. Eppure, proprio questi dettagli, lontani dai riflettori principali, raccontano molto di come la regione stia ridisegnando i propri equilibri, tra vulnerabilità interne e nuove normalizzazioni sotto stress
La strategia dell’ambiguità. Ankara tra Iran, Stati Uniti e Israele
La crisi tra Teheran, Washington e Tel Aviv mette alla prova l’equilibrio turco tra appartenenza occidentale, sicurezza interna e ambizione regionale
Artic Circle. Il Grande Nord non è più una periferia, ma sicurezza, clima e potenze ridisegnano l’interesse italiano
Il forum internazionale ospitato a Roma segnala come l’Artico sia ormai entrato al centro delle dinamiche geopolitiche globali, tra rotte commerciali emergenti, competizione tra potenze e trasformazioni climatiche. In questo nuovo scenario, anche Paesi non artici come l’Italia cercano di costruire un ruolo attraverso ricerca scientifica, diplomazia multilaterale e cooperazione industriale
Modi a Tel Aviv. Così l'India rilancia la cooperazione bilaterale con Israele
Pochi leader del Sud Globale hanno scelto di recarsi a Tel Aviv negli ultimi tempi, e nessuno tra i Brics. Il viaggio di Modi segnala un pragmatismo diplomatico: l’India tende a separare i dossier e a muoversi dentro uno scenario globale in trasformazione














