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Il Pd è per Kyiv in Europa. Le ambiguità sono nel governo (e nel M5S). Parla Quartapelle

Difesa comune, sostegno a Kiev e adesione dell’Ucraina all’Unione europea. La vicepresidente della commissione Esteri della Camera indica la rotta del Pd in vista del Consiglio europeo e marca le distanze sia dalle ambiguità della maggioranza sia dalla linea del Movimento 5 Stelle. Per Quartapelle, l’interesse nazionale italiano passa sempre di più da un’Europa più forte e più integrata

Picierno può federare il centro, oltre il campo largo. Parla Concia

Anna Paola Concia vede in Spazio Pubblico la risposta a una domanda politica rimasta senza rappresentanza. Picierno, sostiene, può diventare il punto di riferimento dell’area liberal-democratica, con un progetto autonomo, riformatore e alternativo alle logiche del campo largo

Il Pd non ha perso la sua identità, ma non può fare a meno dei riformisti. Parla Sensi

Per Filippo Sensi l’addio di Pina Picierno rappresenta una perdita dolorosa per il Pd, ma non certifica la fine del riformismo democratico. Il deputato dem difende la natura plurale del partito, rilancia la sfida dei riformisti dall’interno e guarda a una coalizione ampia contro il centrodestra, pur rivendicando differenze nette con il Movimento 5 Stelle su dossier chiave come Ucraina e migrazioni

Sport e diplomazia, la Coppa del Mondo inizia a… Cafe Milano

Il Mondiale 2026 accende la sua diplomazia a Washington: la Fifa sceglie Café Milano, storico crocevia del potere americano, per celebrare il torneo che unirà Stati Uniti, Canada e Messico. Tra politica, affari e sport, la Coppa del Mondo diventa simbolo di un soft power globale che parla anche italiano grazie all’ospitalità di Franco Nuschese

Perché Meloni fa l'all-in sulla Legge elettorale (e occhio a Vannacci). La versione di Panarari

Tra referendum, Comunali e dibattito sulla legge elettorale, il politologo Massimiliano Panarari legge le crepe che attraversano maggioranza e opposizioni. Dalla fine del mito dell’invincibilità di Giorgia Meloni alle difficoltà del campo largo, fino all’ascesa di Roberto Vannacci, che punta a occupare lo spazio alla destra del governo in vista della lunga corsa verso le Politiche del 2027

Più stabilità, meno spazio al centro. La nuova legge elettorale secondo Vuolo

La nuova legge elettorale punta a rafforzare la governabilità attraverso un premio di maggioranza legato al raggiungimento del 42% sia alla Camera sia al Senato. Per Alfonso Vuolo, costituzionalista della Federico II, il sistema incentiverà la nascita di grandi coalizioni e potrebbe ridimensionare i terzi poli, con il rischio però di maggioranze politicamente più fragili

Così Schlein con Sanchez e Carney costruisce l'asse progressista europeo. La versione di Misiani

Dal vertice fra Schlein e Sanchez al futuro del centrosinistra italiano, fino al nuovo equilibrio fra Europa e Stati Uniti nell’era Trump. Antonio Misiani, componente della segreteria nazionale del Pd, analizza in una conversazione con Formiche.net, la sfida dei progressisti contro i sovranisti, il peso delle amministrative e i rischi sociali e militari dell’intelligenza artificiale richiamati dall’enciclica di Papa Leone

Venezia insegna che il civismo vince sui partiti. La versione di Nicodemo

Le amministrative confermano il peso crescente delle liste civiche e dei candidati radicati nei territori. Per Francesco Nicodemo, spin doctor ed esperto di comunicazione politica, il voto locale continua a sfuggire alle logiche nazionali: oggi contano soprattutto credibilità personale e dinamiche territoriali, mentre manca un clima politico definito come quello del 2016

Vi spiego la rivoluzione di Leone XIV, il papa che anticipa i tempi. Parla Zamagni

Per Stefano Zamagni, presidente emerito della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, la prima enciclica di Leone XIV segna una svolta perché, per la prima volta, prova ad anticipare le conseguenze delle nuove tecnologie prima che diventino irreversibili. Un testo che richiama il mondo al bivio fra la Torre di Babele e la ricostruzione di Gerusalemme: da una parte il delirio di onnipotenza, dall’altra la responsabilità collettiva

Salvini è sotto pressione. La legge elettorale? Per Castellani conviene anche a Schlein

Tra tensioni nella maggioranza, leadership in bilico e partita del Quirinale sullo sfondo, Lorenzo Castellani legge le fragilità del centrodestra e del campo largo. Per il politologo della Luiss, Matteo Salvini resta oggi l’anello debole della coalizione, stretto tra il fattore Vannacci e una Lega inquieta, mentre il vero “Principe” della Repubblica contemporanea è ormai il Quirinale (come scrive nel suo ultimo libro assieme a Gaetano Quagliariello)

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