Il gas naturale è, oggi, uno dei più importanti asset statunitensi nei rapporti con l’Unione europea. Ne hanno, infatti, parlato a lungo Donand Trump e Jean-Claude Juncker nell’ultimo loro incontro alla Casa Bianca, alla fine del luglio 2018. È ovvio che la questione delle vendite di gas naturale Usa sono collegate ad una più vasta tematica strategica del presidente Trump.…
Giancarlo Elia Valori
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La Corea del Nord accelera in politica estera. E invita Papa Francesco a Pyongyang
La forte accelerazione della politica estera della Repubblica Democratica della Corea prosegue. Segno questo che non si tratta, come qualche analista statunitense affermò durante lo storico primo incontro tra i leader delle due Coree del 27 aprile 2018 di una semplice operazione di “immagine”. L’invito al Papa, da parte di Kim Jong-Un, è avvenuto però durante l’ultimo meeting con il…
Il senso strategico delle esercitazioni Vostok 2018. L'analisi di Valori
Le esercitazioni russe, cinesi, mongole denominate Vostok 2018 sono state particolarmente importanti, sia dal punto di vista militare e tattico che per il loro significato geopolitico. Vostok 2018, il termine russo significa generalmente “Est”, è una operazione che sancisce la nuova unità strategica tra Russia e Cina e manda quindi un chiarissimo significato all’Occidente. Che sarebbe bene che l’Alleanza Atlantica…
L’Africa contesa da Cina e Francia. Ipotesi e scenari
Si delinea, oggi, uno scontro geo-economico e strategico tra Cina e Francia, in tutto il quadrante africano, con Parigi che sostiene gli Usa, in una nuova relazione bilaterale; e la Cina che modifica la sua penetrazione economica nel Continente Nero. In una nuova relazione con la Federazione Russa. Vediamo ora i dati principali: per quest’anno la Banca Africana per lo…
La politica estera di Kim Jong Un passa da Seul. L'analisi di Valori
Tre meeting in meno di un anno, quindi, tra il Leader di Pyongyang e il presidente di Seoul Moon Jae-In. Nell’incontro iniziale, i due leader avevano stabilito la cessazione dello stato di guerra tra i loro due Paesi, poi avevano riaffermato l’obiettivo della denuclearizzazione dell’intera Penisola, quindi con la distruzione del potenziale N di Seoul e, soprattutto, degli Usa, poi…
La crisi europea passa da Berlino. E l'Italia da che parte sta?
Quando Hitler venne eletto, peraltro democraticamente, al Cancellierato, la grande inflazione, generata peraltro dai trattati iniqui occidentali che chiusero la Prima Guerra Mondiale, era già cessata, almeno nei suoi aspetti più paradossali. Il “periodo d’oro” a bassa o media inflazione della Repubblica di Weimar, dal 1924 al 1928, durò poco; non perché si riaccese l’inflazione precedente, ma perché arrivò in…
Perché va sostenuta la proposta di Paolo Savona sulla riforma della Ue
Il lungo testo che l’attuale ministro degli Affari Europei del governo Conte ha dato alle stampe e ha inviato ad una ristretta cerchia di amici e di governanti europei, è un saggio da meditare con grande attenzione. Il titolo è molto impegnativo: una politeia per una Europa diversa, più forte e più equa. Segue, di poco, il volume dato alle…
Siria, il vertice di Teheran, le mosse di Mosca e il ruolo degli Usa
Dopo il meeting dello scorso aprile il presidente iraniano Rouhani, il premier Erdogan della Turchia, il presidente russo Vladimir Putin, si sono incontrati di nuovo a Teheran (e a Tabriz) il 6-7 settembre scorsi, nella ormai consueta cornice dei colloqui di Astana. Il fine specifico di queste ultime trattative era quello di una normalizzazione, nel lungo periodo, della intera situazione…
Corea del Nord, tra denuclearizzazione e rapporto (stretto) con la Cina
La questione della denuclearizzazione della intera penisola coreana è, ormai, al centro del dibattito tra Corea del Nord, quella del Sud, gli Usa, la Cina e la Federazione Russa. Ciò lo abbiamo visto, simbolicamente ma in modo molto chiaro, nella recentissima parata militare di Pyongyang per il 70° anniversario della fondazione della Repubblica del Nord: non c’è stata, infatti, la…
La nuova crisi libica, tra equilibri geopolitici e nuove rotte migratorie. L'analisi di Valori
Il primo segnale dell’attuale, peraltro malamente sedata, rivolta di Tripoli è stato il colpo di mortaio contro l’albergo Al Waddan, vicinissimo alla ambasciata italiana a Tripoli. La tregua siglata il 3 settembre 2018 dalla Commissione di Riconciliazione libica, composta di membri da Tarhouna, Zintan, Tripoli, Misurata, Zawia consiste in un cessate il fuoco e nell’entrata a Tripoli di una “forza…