Chi vuole salvare, salvaguardare e rafforzare una “politica di centro”, un “progetto di centro” e una “cultura politica di centro”, questa volta non potrà guardare né alla destra populista, radicale e sovranista e né, soprattutto, ad una sinistra radicale, massimalista ed estremista. Dovrà solo e soltanto guardare al centro. L’intervento di Giorgio Merlo
Giorgio Merlo
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I cattolici popolari non sono i cattolici indipendenti di sinistra. L'opinione di Merlo
La tradizione del cattolicesimo popolare e sociale rivendica la propria autonomia, distinguendosi nettamente dall’esperienza dei cattolici indipendenti di sinistra e dal loro percorso politico. L’intervento di Giorgio Merlo
Perché Franco Marini non troverebbe posto nel centrosinistra di oggi
Il centrosinistra nato negli anni Novanta si fondava sull’equilibrio tra culture politiche diverse. Oggi, sostiene l’autore, la componente centrista è relegata a un ruolo subordinato che un leader come Franco Marini non avrebbe mai accettato. La riflessione di Giorgio Merlo
Democrazia e legge elettorale, ma chi rappresenta i cattolici? Il caso Conte‑Schlein
Un confronto all’Istituto Sturzo ha rilanciato il tema della riforma elettorale, ma ha sollevato interrogativi sulla rappresentanza del mondo cattolico, oggi plurale e distribuito tra gli schieramenti, e sul rischio di nuove forme di collateralismo politico. La riflessione di Giorgio Merlo
Perché (ancora una volta) la Cisl aveva ragione. L'opinione di Merlo
Il congresso nazionale della Uil ha confermato che il progetto e il profilo che la Cisl ha mantenuto in questi anni era la strada giusta. E questo non lo dico per fare un esame di maturità al sindacalismo italiano ma per la semplice ragione che il sindacato non può continuare ad avere un ruolo importante e decisivo nello scacchiere pubblico italiano se diventa semplicemente un partito o se assume, ancora peggio, solo e soltanto una postura ideologica e di mera controparte politica
Da Vannacci a Di Battista, il ritorno del ”puro più puro che ti epura”. La riflessione di Merlo
Ricordare oggi il detto del vecchio Nenni ci aiuta, e per l’ennesima volta, a comprendere concretamente le dinamiche della politica italiana nella stagione con cui dobbiamo fare i conti. La riflessione di Giorgio Merlo
Il Centro o è protagonista o non esiste. Gli scenari di Merlo
Il centro politico nel “campo largo” continua a moltiplicarsi in sigle senza però acquisire peso reale. Nel centrodestra è compresso dalla leadership di Giorgia Meloni, nel campo progressista è assorbito dalla sinistra. Le teorie del “lodo Bettini” e dei cattolici indipendenti lo riducono a presenza ancillare. Così il centro rischia di restare frammentato e politicamente marginale
La nuova e necessaria Margherita. Il commento di Merlo
Un soggetto politico/partito che sappia nuovamente riproporre nella cittadella politica italiana alcuni elementi di fondo che, purtroppo, oggi sono progressivamente evaporati. E cioè, un progetto riformista, una cultura di governo, un profilo politico centrista e moderato, una guida autorevole e rappresentativa. Ecco perché secondo Giorgio Merlo è necessaria una nuova e inedita Margherita
Tornerà il centrosinistra? La riflessione di Merlo
Oggi non si può parlare di una coalizione di centro sinistra. La stagione del Ppi, della Margherita o della prima fase del Partito democratico sono ormai alle nostre spalle. Prevale, invece, una chiara e netta connotazione di sinistra e progressista dell’alleanza guidata dal Pd, dai 5 stelle da Avs, dalla Cgil, da varie associazioni di categoria e da larga parte del circo mediatico/televisivo e della carta stampata che ogni giorno appoggia e supporta l’alleanza progressista: una riedizione della gioiosa macchina da guerra
La corrente cattolica nel Pd è un déjà vu. Scrive Merlo
Chi vuole riaffermare i valori del cattolicesimo democratico non può farlo in un partito ispirato a una sinistra radicale e movimentista. È una questione di ragione sociale, prima ancora che di strategia
















