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Guerra Ibrida russa, i mille tagli ibridi del Cremlino contro l’Occidente

Da anni ha costruito un ecosistema parallelo di attori non statali, milizie, hacker, oligarchi, fondazioni, media, criminalità organizzata, che agiscono come moltiplicatori di potenza, schermi di negabilità e strumenti di pressione politica

Conti russa. E il Cremlino continua a usare le gang ransomware

Da Mosca la lunga caccia del Gru agli account ucraini di Ukr.Net

Una campagna di cyber-spionaggio condotta dal Gru russo, ha preso di mira gli utenti di Ukr.Net, uno dei principali servizi digitali ucraini. Secondo un report di Recorded Future, il gruppo BlueDelta ha usato phishing mirato, Pdf malevoli e infrastrutture gratuite per rubare credenziali e aggirare le difese occidentali. Un’operazione paziente, adattiva e coerente con le priorità di intelligence di Mosca

RT, Sud globale e information laundering. Così il Cremlino riorganizza l’offensiva cognitiva

Dalla manipolazione informativa alle interferenze via IA, passando per piattaforme digitali, clima e salute, la guerra ibrida contro l’Occidente si muove su fronti ormai integrati e normalizzati. Le operazioni russe nel Sud globale, il controllo dello spazio informativo interno e l’uso sistemico della disinformazione come strumento strategico trovano oggi un primo argine nelle sanzioni Ue. In questo contesto, l’allarme di Sergio Mattarella descrive una minaccia concreta alla coesione, ai valori e alle alleanze delle democrazie occidentali

Metreweli ridisegna l’intelligence britannica. Il fronte è ovunque, la fiducia è la posta in gioco

Con la sua prima uscita pubblica, Blaise Metreweli imprime un cambio di dottrina al Secret Intelligence Service: minacce interconnesse, guerra grigia permanente e tecnologia come nuovo campo di battaglia. Al centro, una nuova cultura dell’azione che integra umano e tecnologico e chiede fiducia per difendere lo spazio democratico in un mondo sospeso tra guerra e pace

Sanzioni, sabotaggi e denaro illecito. L’economia nascosta della guerra ibrida russa

Il crimine organizzato russo sostiene alcune funzioni essenziali dello Stato. Finanziamento extra-bilancio, elusione delle sanzioni, manodopera per operazioni coperte e supporto alla disinformazione. Secondo un recente report di Globsec, le reti criminali costituiscono una componente strutturale della guerra ibrida condotta da Mosca contro l’Europa

Deutsche Bahn, Byd e il paradosso del de-risking europeo

Mentre Berlino predica autonomia strategica, il suo principale gruppo pubblico dei trasporti compra tecnologia cinese. E l’Italia non è immune: tra auto Byd, soft power e pubblicità aggressive, Pechino avanza anche nello spazio simbolico europeo

L'allarme Usa sugli hacker filorussi incrocia le sanzioni Uk alle aziende cyber cinesi

Mentre Stati Uniti e alleati occidentali segnalano un aumento degli attacchi filorussi contro infrastrutture critiche, illustrati nel nuovo Joint Cybersecurity Advisory, il Regno Unito interviene sul fronte cinese e sanziona due aziende coinvolte in operazioni intrusive, come riportato nel comunicato del Foreign, Commonwealth & Development Office. Le due analisi mostrano un cyberspazio con minacce simultanee e convergenti, che impongono una revisione delle misure difensive su scala internazionale

Le Svalbard sono il laboratorio artico della pressione ibrida russa. Ecco perché

Il nuovo rapporto del Centro europeo per il contrasto alle minacce ibride ricostruisce le modalità con le quali la Russia sta utilizzando l’arcipelago norvegese delle Svalbard come piattaforma avanzata per testare e perfezionare il proprio arsenale ibrido

Cooperazione o infiltrazione? Il nodo Uk-Cina sulla ricerca scientifica

Dalle collaborazioni accademiche ai nodi del complesso militare-industriale di Pechino. Il caso britannico mostra come l’apertura scientifica, se priva di adeguate cautele e prevenzione strategica, rischi di tradursi in una vulnerabilità sistemica per la sicurezza nazionale

Droni, palloni e minacce nucleari. La pressione ibrida del Cremlino sull’Europa

Sono almeno 58 le intrusioni aeree, insieme a centinaia di minacce militari russe che, dal 2022 al 2025, hanno trasformato l’Europa i un teatro attivo di guerra ibrida, tra provocazione militare, intimidazione cognitiva e ambiguità politico-strategica calcolata

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