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Luca Bolognini About Luca Bolognini

Luca Bolognini - Classe 1979, è Presidente dell´Istituto Italiano per la Privacy. Iscritto all´ordine degli Avvocati di Roma, socio fondatore dello Studio ICT Legal Consulting Balboni Bolognini & Partners, svolge su tutto il territorio nazionale l´attività di consulente, docente e avvocato, in particolare occupandosi di protezione dei dati personali, proprietà intellettuale, ICT/TLC e responsabilità amministrativa d´impresa. Cura inoltre libri, documenti e analisi di diritto delle nuove tecnologie e delle comunicazioni. E´ stato co-fondatore e fa parte dello Scientific Committee della European Privacy Association. Ha scritto e curato con Diego Fulco il primo commentario italiano al codice di Deontologia Privacy per avvocati e investigatori privati, edito da Giuffrè (2009). E´ stato co-autore e curatore con Paganini e Fulco del volume "Next Privacy, il futuro dei nostri dati nell´era digitale" (RCS Etas, 2010). Sito web: www.lucabolognini.it

Il figlio di Preiti in tv. Giù le telecamere e i microfoni dai bambini

Cosa può spingere certi giornalisti e addetti ai lavori della comunicazione televisiva ad intervistare un bimbo di 11 anni, figlio di un attentatore, per chiedergli che ne pensi e come si senta? E' stato palesemente violato il buon senso (che spesso dovrebbe precedere l'applicazione delle leggi) e sono state travolte tutte le norme privacy, che non sono pensate per mera…

Sempre più business e politica per gli "avvocati digitali"

Fino a qualche tempo fa, noi avvocati e giuristi “privacyisti” esperti di diritto dei dati, di trasparenza (rovescio della medaglia) e di nuove tecnologie eravamo considerati specie rare, in via di creazione e non di estinzione, certamente, ma comunque di nicchia e marginali. Oggi, non c’è campo in cui una forte competenza giuridica e tecnologica, insieme, non sia richiesta. Dai…

Cyberbullismo e bambini, esiste una soluzione?

Sono stato ospite di Uno Mattina qualche settimana fa in una puntata con focus su Internet e i minori, e in quell'occasione ho avuto modo di parlare della felice iniziativa del Garante privacy per il contrasto al cyberbullismo e dell'opportuna scelta dell'Authority di interagire direttamente col Ministero dell'Istruzione per fronteggiare il problema. Ultimamente, sono anche stato "relatore" in alcune scuole elementari…

Tecnica del colpo di status

Chi non avesse ancora letto il magnifico libro di Curzio Malaparte, "Tecnica del colpo di Stato", lo faccia durante queste festività. È un'opera impeccabile, perfetta, caustica. Nelle sue elucubrazioni sulle varie tecniche sovversive ed eversive possibili, sulle loro forze e debolezze, attraversando i casi più celebri della storia pregressa e affrontando di petto (e di mente) alcune esperienze a lui coeve…

Il silenzio delle cose (non sempre innocenti)

Leggo su Corriere.it un bell´articolo, apparso nella rubrica La 27esima Ora (dedicata a un mondo di problematiche e opportunità più femminili ma spesso assolutamente "unisex"), in cui si parla di tecnologie che consentono di creare una sorta di "guinzaglio elettronico". Il titolo, eloquente, è "Biiip. «Tua moglie sta lasciando il Paese» Le tecnologie usate per controllare (anziché aiutare) le donne…

Il politico italiano vuò fa' l´americano (ma non ci riuscirà)

In questi giorni, sono stato sollecitato da diverse parti (colleghi, clienti, politici, "amici" di social network, appunto) con quesiti sulla vicenda delle prodigiose profilazioni degli utenti on line nelle Presidenziali USA. Grazie a tecnologie di analisi comportamentale (tradotto: delle "semplici" app di Customer Relationship Management, di quelle che fanno questionari o consentono di condividere contenuti sul web, come esca, e…

Controlli anti-evasione: attenti alle buone intenzioni

"L´esperienza dovrebbe insegnarci a vigilare per difendere la libertà quando le intenzioni del governo sono buone. Gli uomini nati liberi sono naturalmente pronti a respingere violazioni della loro libertà da parte di governanti mossi da fini malvagi. I più gravi pericoli per la libertà si nascondono in abusi insidiosi compiuti da uomini zelanti, bene intenzionati ma privi di intelligenza".  …

Perché Renzi ha ragione sulla privacy nelle primarie

Non entro nella questione politica, che non mi vede coinvolto nemmeno come cittadino (non voterò, infatti, alle primarie organizzate dal PD). Dal punto di vista squisitamente tecnico-giuridico, invece, le mie idee sono chiare: a mio avviso (ma ovviamente la parola ufficiale nel merito spetta all´Autorità), Matteo Renzi ha avuto ottime ragioni per ricorrere contro la regola della pubblicità dei nomi…

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