A dieci giorni dall’inizio del conflitto, il regime iraniano continua a reggere, reagire, colpire obiettivi e guadagnare tempo. Le quattro settimane a cui Trump ha fatto riferimento quale possibile durata del conflitto sono un ottimistico auspicio, più che un pronostico. L’analisi di Luciano Bozzo
Luciano Bozzo
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Decapitato il regime iraniano, quali conseguenze nel lungo periodo? Gli scenari secondo Bozzo
Che gli attacchi mirati alla leadership siano visti con favore da parte della popolazione, come dimostrerebbero tante immagini provenienti dal Paese, e possano dare impulso a un regime change è quanto auspica il presidente americano e sperano gli israeliani. D’altro canto, la forza militare e il rilievo economico dei Pasdaran è un altro e diverso dato di fatto, al pari dell’assenza di una vera, solida rete di forze politiche di opposizione
Trump attaccherà l’Iran? I quattro elementi da osservare secondo Bozzo
La crescente tensione tra Stati Uniti e Iran riapre l’interrogativo su un possibile attacco ordinato da Trump. Luciano Bozzo individua quattro elementi chiave: limiti dell’escalation coercitiva, ruolo delle forze iraniane, impossibilità di un’invasione e rischio politico per Washington
Prevedere il crollo del regime in Iran è azzardato. Bozzo spiega perché
Il fattore propulsivo della protesta è certamente la crisi economica e la radicale perdita di potere d’acquisto della moneta. Le umiliazioni militari subite ad opera di Israele, quanto avvenuto in Venezuela, e la crescente pressione americana, anche al confine iracheno, sono stati e sono altrettanti “game changers”. Basterà tutto questo a trasformare la rivolta in rivoluzione e arrivare al crollo del regime? L’analisi di Luciano Bozzo, professore di Relazioni internazionali e studi strategici dell’Università di Firenze
Così Trump, Putin e Xi guardano all'Artico per i nuovi equilibri globali. Scrive Bozzo
Il nuovo “grande gioco” per la ridefinizione degli equilibri globali in buona parte ha e avrà luogo nell’Artico. Gli europei possono e debbono non rimanerne esclusi. La riflessione di Luciano Bozzo
Vi spiego la sfida dell'Italia nell'Artico (pensando a Venezia)
L’Artico è un “nuovo spazio” che si apre ai transiti commerciali, allo sfruttamento di risorse naturali ingenti e di posizioni strategicamente rilevanti, ma anche al conflitto, in assenza di adeguati strumenti di governance. L’analisi di Luciano Bozzo, professore di Relazioni internazionali alla Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze
Machiavelli e la Difesa. Il dilemma della guerra senza soldati secondo il prof. Bozzo
La lezione di Machiavelli sulla difesa dello Stato resta attuale: senza buoni soldati non può esserci sicurezza. L’Europa di oggi si trova di fronte a una crisi simile a quella dell’Italia rinascimentale, incapace di difendersi da sola. L’analisi di Luciano Bozzo, professore di Relazioni internazionali alla Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze
Cosa succede se Usa e Russia si avvicinano. Il commento di Bozzo
All’inizio della guerra in Ucraina non pochi analisti e commentatori recuperarono dall’armamentario concettuale della guerra fredda il termine “finlandizzazione”. Allora il concetto fu utilizzato per descrivere il probabile futuro di un’Ucraina desiderosa di accedere all’Alleanza Atlantica, ma impossibilitata a farlo dalla presenza e minaccia russa al confine orientale. Tre anni dopo dobbiamo prendere atto che, in assenza di iniziative più che coraggiose, rivoluzionarie, la prospettiva ben si applica al futuro dell’Europa. Il commento di Luciano bozzo
La sfida di Trump è come quella di Gorbačëv negli anni '80. Bozzo spiega perché
Come Gorbačëv negli ultimi anni di vita dell’Unione Sovietica, Trump deve rispondere a una sfida essenziale per il suo Paese. Similitudini e differenze spiegate da Luciano Bozzo
Ordine o disordine dipenderanno dagli esiti in Ucraina. L’analisi del prof. Bozzo
Numerose dichiarazioni, a partire da quella di Macron sulle truppe, hanno svelato ciò che era evidente: è un nuovo scontro tra grandi potenze. Le conseguenze incideranno pesantemente sull’ordine (o disordine) internazionale futuro. L’analisi del professor Luciano Bozzo
















