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Intrusione cyber in sistemi informativi della PA. Il punto su perimetro, attribuzione e impatto

Un’intrusione informatica durata circa venti giorni ha colpito società di gestione delle infrastrutture digitali della Pubblica amministrazione italiana. L’operazione, attribuita a Salt Typhoon, gruppo hacker vicino alla Cina, avrebbe puntato alla raccolta silenziosa di informazioni sensibili senza alterare i sistemi

Il Regno Unito ha blindato le comunicazioni attorno alla futura ambasciata cinese?

Londra si prepara ad accogliere quella che potrebbe diventare la più grande ambasciata cinese in Europa. Sotto la superficie urbanistica, il progetto riguarda da vicino la sicurezza delle infrastrutture digitali. L’inchiesta di The i Paper

Cyberattacchi russi contro la Germania. Nel mirino politici e diplomatici su Signal

Una campagna di phishing sofisticata, attribuita con elevata probabilità alla Russia, ha preso di mira esponenti di primo piano della politica, della diplomazia e delle forze armate tedesche. L’operazione, costruita attorno a un falso chatbot di assistenza tecnica, ha puntato alla compromissione degli account su Signal, piattaforma ritenuta tra le più sicure al mondo

Olanda, sicurezza al massimo allarme da 80 anni. Il rapporto dell’Aivd

Nel rapporto annuale 2025 l’Aivd sottolinea come i Paesi Bassi stiano attraversando il contesto di sicurezza più critico degli ultimi 80 anni. Sul banco Russia e Cina accusate di cyberattacchi, spionaggio e guerra ibrida, mentre sul fronte interno restano elevate le minacce legate a jihadismo, estremismo di destra e movimenti anti-istituzionali

Nuovo allarme sicurezza per Trump. Cos'è successo a Washington alla cena con i corrispondenti

Un uomo armato ha tentato di forzare la sicurezza all’ingresso del Washington Hilton, dove era in corso la tradizionale cena della White House Correspondents’ Association, evento al quale partecipavano il presidente Donald Trump, il vicepresidente JD Vance e molti funzionari governativi. Al centro del dibattito di nuovo il tema della sicurezza politica negli Stati Uniti

Reti fantasma e cyberattacchi cinesi. Londra lancia l’allerta alle imprese

L’intelligence cyber britannica alza il livello di guardia contro una minaccia sempre più sfuggente. Gruppi hacker legati a Pechino starebbero utilizzando dispositivi di uso quotidiano – router Wi-Fi, stampanti, webcam e altri oggetti connessi – come piattaforme intermedie per operazioni di spionaggio digitale contro aziende e infrastrutture occidentali

Iran, reclutamenti via Telegram nel Regno Unito. L’allarme di Scotland Yard

Un’inchiesta di Lbc riporta l’attenzione sulle operazioni ibride attribuite all’Iran nel Regno Unito. Presunti agenti avrebbero tentato di reclutare cittadini britannici via Telegram per azioni dimostrative e potenziali sabotaggi in cambio di micro-pagamenti in criptovalute. Il caso rilancia il tema dell’uso di proxy locali da parte di Stati ostili e spinge il governo Uk a rafforzare il quadro normativo contro le minacce ibride

Estonia, cresce la minaccia russa? Il record di agenti individuati nel 2025

Nel 2025 l’Estonia ha individuato un numero record di collaboratori legati alla Russia, secondo il rapporto dell’intelligence nazionale – Kaitsepolitseiamet (Kapo). Crescono le minacce ibride, tra disinformazione, sabotaggi e operazioni condotte anche tramite civili. Sotto osservazione il caso di Narva, al centro di una campagna online filorussa

Conti russa. E il Cremlino continua a usare le gang ransomware

Il Gru russo sfrutta router vulnerabili per sottrarre informazioni sensibili. L'allarme delle intelligence occidentali

Le intelligence occidentali lanciano l’allarme su una nuova campagna globale attribuita ad Apt28, il gruppo hacker legato al servizio segreto militare russo. Migliaia di router vulnerabili trasformati in piattaforme di accesso clandestino per operazioni di spionaggio contro apparati governativi, reti militari e infrastrutture critiche. Berlino conferma compromissioni anche in Germania

La partita In-Q-Tel. Chi guida l’innovazione degli 007 Usa?

Gabbard tenta di portare In-Q-Tel sotto l’Odni, togliendolo alla supervisione della Cia. Una mossa che punta a ridistribuire l’accesso alle tecnologie tra le agenzie, ma che apre uno scontro interno tra apparati e solleva dubbi in Congresso

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