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Guerra cognitiva, il nuovo rapporto Nato sulle minacce alla capacità decisionale

La Science & Technology Organization dell’Alleanza dedica un rapporto alla Cognitive Warfare. Intelligenza artificiale, neuroscienze, ambiente informativo e vulnerabilità sociali stanno ampliando gli strumenti con cui un avversario può interferire nei processi decisionali. Per la Nato la risposta passa da ricerca, resilienza e capacità di comprendere prima ancora che di reagire

Allarmi bomba e attacchi hacker in Europa, la pressione ibrida sui servizi essenziali

Scuole evacuate in Italia, voli sotto allerta e frigoriferi manomessi nei supermercati europei. Episodi distinti, attribuzioni ancora aperte e questioni comuni: la vulnerabilità dei servizi essenziali e gli effetti a cascata

Il sistema Kirienko e la nuova architettura dell'influenza russa

Oltre cinquanta entità, più di venti programmi di lungo periodo e risorse stimate fino a 1,7 miliardi di euro l’anno. Un nuovo rapporto della Swedish psychological defence agency ricostruisce il sistema cresciuto intorno a Sergej Kirienko e il raccordo tra propaganda interna, sorveglianza digitale e operazioni di influenza all’estero. L’analisi aiuta a leggere in modo unitario una parte crescente delle attività ibride russe

Poveri, sfiduciati e manipolabili. La guerra politica secondo De Longis

“Democrazie, capitalismo e libertà al collasso” indaga come economia, informazione e vulnerabilità sociali siano diventate componenti di una competizione politica sempre più sistemica. Fabrizio De Longis legge la guerra politica come un processo capace di erodere benessere, fiducia e capacità critica, colpendo soprattutto le nuove generazioni. Il nodo centrale è la trasformazione di fragilità economiche e cognitive in vulnerabilità istituzionali. Ne emerge una concezione della sicurezza nazionale fondata sulla tenuta democratica prima ancora che sulla sola difesa dello Stato

Doppelgänger, così Mosca costruisce la disinformazione per l’Occidente. Il dossier di The Insider

Documenti interni e corrispondenza hackerata ricostruiscono dall’interno l’organizzazione della rete Doppelgänger. Secondo The Insider, il progetto nasce nell’Amministrazione presidenziale russa e combina falsi siti, video manipolati, profili social e analisi delle vulnerabilità politiche dei Paesi bersaglio. L’Italia compare nelle attività fin dal 2022

L’MI5 crea un centro sulle minacce dell’IA. Come cambia l’intelligence britannica

L’intelligence interna britannica ha istituito un AI Threat Assessment Centre per valutare l’impiego dell’intelligenza artificiale da parte di Stati ostili e organizzazioni terroristiche. Ma l’annuncio di Ken McCallum contiene un cambiamento più ampio: accanto al contrasto al terrorismo e alle minacce statali, l’MI5 pone la resilienza tra le sue missioni principali. Una scelta che fotografa quanto sia cambiato il perimetro della sicurezza nazionale

Fairford, per 32 Paesi Teheran è responsabile. C’è anche l’Italia

Trentadue Paesi, Italia compresa, fanno propria l’attribuzione britannica sul coinvolgimento iraniano nell’incidente del 27 settembre alla base di RAF Fairford. Nel mirino il metodo dei Guardiani della Rivoluzione: reti clandestine, criminalità e proxy per portare le operazioni oltre i confini iraniani

Guerra ibrida e zona grigia. Perché la pressione di Mosca sta compattando la Nato

Sabotaggi, droni, cyberattacchi e operazioni difficili da attribuire con immediatezza. Mosca continua a muoversi sotto la soglia del conflitto aperto, ma secondo il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys la strategia sta producendo anche un effetto contrario a quello cercato dal Cremlino: una maggiore convergenza tra gli alleati sulla necessità di rispondere alle minacce ibride

La guerra ombra di Mosca è già in corso. Il monito dell'intelligence tedesca

Per il capo del Bnd Martin Jäger, la minaccia russa contro la Germania è ormai “reale e presente”. Ma l’intelligence tedesca non vede preparativi per un attacco su vasta scala alla Nato: il rischio è piuttosto quello di azioni limitate, provocazioni e sabotaggi capaci di mettere alla prova l’Alleanza. Intanto Tallinn sposta la sua principale brigata verso il confine russo e cambia dottrina militare

Le auto intelligenti possono diventare una fonte di intelligence. L’allarme dell’Aivd

Microfoni, telecamere, sistemi di infotainment, Gps e connessioni con smartphone producono una quantità crescente di informazioni sugli occupanti e sui loro spostamenti. L’intelligence olandese richiama soprattutto funzionari pubblici e figure aziendali che trattano informazioni sensibili. Per gli attori statali, spiega l’Aivd, quei flussi di dati possono diventare una fonte di intelligence

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