L’incontro tra il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata e una delegazione di senior staffer del Congresso americano riporta al centro il tema delle interferenze cinesi in Europa e negli Stati Uniti. Dalle attività del Fronte unito alle stazioni di polizia clandestine, fino al modello Fara, la cooperazione transatlantica intende favorire la costruzione di una risposta comune e coordinata contro strategie di influenza, disinformazione e manipolazione cognitiva. “La Commissione speciale rappresenta una straordinaria fonte di analisi sulla molteplicità delle minacce poste dal Partito comunista cinese, sia in patria sia all’estero”, commenta Laura Harth su Formiche.net
Mario Bentivoglio
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Il caso El Money e la strategia del sabotaggio usa e getta
Il caso Lavrynovych riporta al centro dell’attenzione britannica l’impiego di giovani reclutati sui social per compiere incendi, ricognizioni e atti intimidatori. Secondo Reuters, Londra vede in questi episodi una forma crescente di guerra per procura, utile alla Russia, all’Iran e a reti criminali per colpire l’integrità Uk senza però esporsi direttamente
Così la Cina prova a influenzare il dibattito americano sull’IA
Secondo un rapporto di OpenAI, due reti di account riconducibili alla Repubblica popolare cinese hanno utilizzato ChatGpt per produrre contenuti destinati a influenzare il dibattito statunitense su data center, tariffe e competizione tecnologica
Così Teheran usa la criminalità europea per colpire Israele e Occidente
Il caso Foxtrot evidenzia l’impiego della criminalità organizzata come strumento proxy per la pressione iraniana in Europa, che si muove tramite reti locali, reclutamenti online, giovani pagati per colpire obiettivi sensibili e l’arruolamento di minorenni
Snowden nella campagna dell’Fsb contro Big Tech e smartphone Apple
La televisione di Stato russa ha usato l’ex Nsa per rafforzare la narrazione dei servizi di Mosca sulla sorveglianza occidentale e su Apple, Google, Microsoft e alcune infrastrutture del web globale. Più che una rivelazione tecnica, la costruzione discorsiva del Cremlino sembra voler necessariamente saldare sicurezza digitale, controllo del Runet e sfiducia verso le piattaforme occidentali
Perché Putin teme le telecamere IA dopo il caso Khamenei
Secondo il Financial Times, Mosca avrebbe sospeso parte del sistema di videosorveglianza dedicato alla protezione di Vladimir Putin dopo l’uccisione di Ali Khamenei a Teheran. Il timore russo è che le stesse reti pensate per controllare il territorio possano diventare strumenti di targeting nelle mani dei servizi avversari
Se l'IA indebolisce il nostro arsenale intellettuale
Dipendere dall’IA è perdere la guerra cognitiva. Il debito cognitivo che causa l’eccessivo utilizzo dell’Intelligenza artificiale indebolisce, uso dopo uso, la nostra capacità di ragionare, di applicare coscienza storica e letture critiche, di cogliere l’eccezionalità di alcuni eventi o, semplicemente, di analizzarli per conto nostro
Zeraati, la giustizia britannica e il nodo Teheran. L’ombra delle reti criminali al servizio dell’Iran
La giuria della Woolwich Crown Court ha riconosciuto colpevoli due uomini per l’aggressione a Pouria Zeraati, volto dell’emittente persiana Iran International, accoltellato fuori dalla sua abitazione a Wimbledon nel marzo 2024. Per l’accusa e per gli investigatori antiterrorismo britannici l’operazione sarebbe stata condotta per conto del regime iraniano
Anthropic entra nella cyber-offensiva Usa. Il caso Mythos alla Nsa
Anthropic lavora con la National Security Agency sull’impiego di Mythos nelle attività offensive in ambito cyber, scrive il Financial Times. Fatto che conferma il crescente ruolo delle aziende di intelligenza artificiale nella sicurezza nazionale americana: chi non usa l’IA rischia di restare indietro, tanto che l’attenzione del dibattito strategico ha ormai dato per scontato l’utilizzo di IA, spostandosi su chi dovrà controllarla, con quali limiti e garanzie
Il forum anti-Monaco di Mosca e la rete d’influenza russa tra Chiesa, intelligence e diplomazia
Il nuovo forum sulla sicurezza organizzato da Mosca mostra come il Cremlino provi a costruire una piattaforma alternativa a Monaco, mobilitando Consiglio di sicurezza, Svr, diplomazia e reti ortodosse ereditate dall’epoca sovietica. L’analisi del Cepa
















