Skip to main content

Lo scontro politico sul Referendum saprà evitare il cortocircuito istituzionale? La lettura di Carone

Il referendum, per come è costruito e per il contesto in cui cade, non premia la sofisticazione. Premia la chiarezza del conflitto, il frame più limpido e più efficace nel mobilitare gli elettori dei fronti opposti. La domanda, allora, non è se lo scontro si attenuerà. La domanda è quanto saprà restare dentro un perimetro politico senza trasformarsi in un cortocircuito istituzionale. L’analisi di Martina Carone

Perché Meloni non può avere problemi con la sicurezza. L'analisi di Carone

Più che una svolta di contenuto, l’annunciata accelerazione sul nuovo decreto Sicurezza appare come un segnale di attivazione politica: la necessità di mostrare che qualcosa si muove, che il tema non è solo presidiato simbolicamente ma anche tradotto in iniziativa di governo. Una dinamica già vista in passato, con provvedimenti (come il decreto Rave) che hanno avuto un forte impatto comunicativo, ma risultati operativi limitati. L’analisi di Martina Carone

Non risponde a tutto ma governa il racconto. I tratti identitari della leadership di Meloni

Per Meloni la conferenza non serve a risolvere i problemi, ma a stabilire la cornice dentro cui quei problemi devono essere letti. La lunga sequenza di domande, la scaletta serrata, la possibilità di scegliere cosa approfondire e cosa lasciare sullo sfondo producono non tanto un confronto, quanto una regia comunicativa che ordina il caos dei dossier in una narrazione coerente. L’analisi di Martina Carone

Chi resiste, chi avanza e chi rischia nel 2026. Le pagelle politiche 2025 di Carone

Come si chiude l’anno appena trascorso per i politici italiani? Dalla segretaria del Partito democratico insidiata dal leader del Movimento 5 Stelle alla presidente del Consiglio equilibrista tra necessità di alleanza e di governo, per non dimenticare i piccoli partiti ago della bilancia. Ecco le pagelle di Martina Carone

Il confronto a tre di Meloni ad Atreju è già una piccola battaglia vinta. Scrive Carone

Rifiutando il duello solo con Schlein e rilanciando sul coinvolgimento di Conte, la premier ha trasformato un possibile scontro diretto in un confronto a tre, presentandolo come un atto di fair play istituzionale. “Non spetta a me scegliere il leader dell’opposizione”, ha detto. È una frase che, più che spiegare, inquadra decisamente bene quello che è un problema, forse il grosso problema, dell’opposizione… L’analisi di Martina Carone

Il linguaggio è la prima arena del potere. Il caso Landini-Meloni visto da Carone

Il caso Landini dice meno di quanto sembri sul piano del conflitto sindacale e molto di più su quello comunicativo. Mostra come in una politica iper-mediatizzata, il linguaggio sia la prima arena del potere. Ogni parola sbagliata rischia di legittimare l’avversario che voleva colpire. Ed è in quel momento che l’insulto diventa carburante: energia narrativa che alimenta la costruzione del personaggio. Meloni, in questo, resta maestra. L’analisi di Carone

Thatcher-Meloni, due parabole diverse ma una stessa lezione. Ecco quale secondo Carone

In comune, al di là delle differenze di epoca e di stile, c’è la retorica della necessità. Thatcher ripeteva “There is no alternative” per dire che non ci sono strade diverse dalle sue riforme. Meloni chiede fiducia come garanzia di stabilità, punta sulla crescita e lavora sul riconoscimento internazionale. Due leader donne che hanno reso inevitabile la propria guida. L’analisi di Martina Carone, direttrice della comunicazione di Youtrend strategies e docente di Analisi dei media presso l’Università di Padova, pubblicata nell’ultimo numero della rivista Formiche, in occasione dei 100 anni dalla nascita della lady di ferro

Vi spiego le scelte di Meloni sulle manifestazioni pro-Gaza. L'analisi di Carone

Mentre i sondaggi mostrano che la maggioranza degli italiani simpatizza per Gaza, la premier mantiene distanza e tono rigido, per rafforzare la credibilità internazionale dell’Italia. Parla più a Bruxelles e Washington che al Paese, sacrificando consenso interno per mostrarsi leader affidabile e atlantica. In un contesto di forza domestica e opposizioni deboli, può permettersi di privilegiare la scena esterna, anche se la mobilitazione civile resta un segnale politico da non ignorare. L’analisi di Martina Carone

La polverizzazione del voto. Cosa raccontano le date delle Regionali secondo Carone

Accordi tardivi e faticosi hanno una conseguenza strategica molto netta: campagne elettorali sempre più brevi, spesso concentrate in poche settimane, e un calendario spezzettato che rinuncia all’election day compatto. Una frammentazione che diventa fattore politico a tutti gli effetti. Il commento di Martina Carone

Una "casa" per il governo italiano. La scelta di Meloni al Meeting secondo Carone

Il tema casa può rappresentare un terreno di convergenza utile a mostrare compattezza nella coalizione. La casa diventa così una chiave di lettura politica. Da un lato, è la risposta a un bisogno sociale concreto che unisce famiglie proprietarie e nuove generazioni in affitto. Dall’altro, è un banco di prova per la leadership di Meloni: capace di dettare l’agenda, gestire i rapporti interni alla coalizione e orientare già oggi la discussione sulla legge di bilancio. L’analisi di Martina Carone

×

Iscriviti alla newsletter