Jeffrey Epstein emerge dai file desecretati come figura sospesa tra legami con ambienti dell’intelligence e una rete personale costruita con tecniche tipiche della Humint. Un “servizio informativo” privato, capace di influenzare élite e apparati in più Paesi. L’analisi di Niccolò Petrelli, professore associato di Studi Strategici, Roma Tre







