L’analisi del Mossad sulle possibili ricadute delle operazioni militari, e in particolare della decapitazione, sugli equilibri politici interni dell’Iran potrebbe essere stata basata in buona parte su informazioni prodotte da fonti e reti reclutate per la condotta di operazioni speciali, ovvero eliminazioni mirate, di fatto la principale attività portata avanti (con successo) dal Mossad in Iran negli ultimi 20 anni, e per questo essere stata poco accurata. Tutti i dettagli nell’edizione di Spy Games in uscita domani
Niccolò Petrelli
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Perché il regime degli ayatollah non crolla come previsto
Come si è potuta sviluppare una “teoria della vittoria” nei confronti dell’Iran attraverso un’interpretazione così semplicistica della “decapitazione”? Nell’ultima uscita di Spy Games Niccolò Petrelli ricostruisce la scelta di Usa e Israele di colpire sulla base dell’illusione che eliminare la leadership potesse far vacillare il regime
La misteriosa stazione V32 e la cooperazione d'intelligence Usa-Israele. Parla Gorelick
Una stazione radio clandestina e nuove operazioni mirate rivelano l’intensa cooperazione tra Cia e Mossad nella guerra contro l’Iran. Dalle infiltrazioni ai cyber attacchi, fino al sostegno ai gruppi curdi, emerge un’integrazione d’intelligence senza precedenti che potrebbe influire sugli esiti del conflitto. Conversazione con Robert Gorelick, ex capo stazione della Cia a Roma
Intelligence in trasformazione. I cambiamenti tra le righe della Relazione annuale
La relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza adotta un paradigma di trasformazione molto avanzato, ma mantenendo un approccio prudente. Ecco quanto emerge dal documento e dalla sua presentazione in merito alle trasformazioni del nostro sistema d’intelligence nell’analisi di Niccolò Petrelli
Epstein, tra uomo dell’intelligence e servizio informativo a conduzione individuale. L'analisi di Petrelli
Jeffrey Epstein emerge dai file desecretati come figura sospesa tra legami con ambienti dell’intelligence e una rete personale costruita con tecniche tipiche della Humint. Un “servizio informativo” privato, capace di influenzare élite e apparati in più Paesi. L’analisi di Niccolò Petrelli, professore associato di Studi Strategici, Roma Tre











