Una spia e un oligarca trovati senza vita nelle stesse ore riaccendolo il dibattito sul ruolo geopolitico di Nicosia, player attivo su vari fronti: il gas, alla luce dei nuovi mega giacimenti scoperti; la difesa dal momento che stanno per iniziare i lavori della nuova base per sommergibili; la politica, per il 2026 è presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea
Paolo Falliro
Leggi tutti gli articoli di Paolo Falliro
Venezuela, Iran, Ucraina, Gaza. Tajani spiega l'impegno del governo
In occasione della informativa urgente alle Camere, il titolare della Farnesina “racconta” le percezioni del governo su temi di stretta attualità come la crisi venezuelana, le piazze iraniane, il board di Gaza, l’Ucraina, passando per Artico, Sudan e Mercosur. Uno spaccato di azioni, riflessioni e decisioni che Roma sta affrontando
Tutto pronto per basi Ue in Ucraina? Ma senza il cessate fuoco russo...
Anche le parole del primo ministro inglese lasciano intendere la volontà di intervenire in loco: “Regno Unito e Francia istituiranno centri militari in tutta l’Ucraina e costruiranno strutture protette per armi e attrezzature militari a supporto delle esigenze difensive dell’Ucraina”. Ma al di là della convergenza tra i 35 Paesi presenti ieri all’Eliseo, resta da vedere se la Russia sarà davvero pronta a un cessate il fuoco preventivo
Da Gibuti l'impegno italiano sul Mar Rosso (grazie al Piano Mattei)
La visita di Antonio Tajani in Gibuti rimarca il ruolo italiano di primo piano nel Mar Rosso, in un momento in cui la protezione delle rotte commerciali è la priorità strategica per una serie di ragioni, economiche e politiche
Dal Piano Mattei a Gaza. La diplomazia italiana fa il punto sulla strategia globale
Roma e Milano teatro della XVIII Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo. Una sessione specifica sarà dedicata alla “Collaborazione fra Italia e Germania di fronte alle nuove sfide per l’Europa” dove interverrà, insieme al ministro Tajani, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul
Un trumpiano alla guida di Praga. Perché Babis flirta con Mosca e Budapest
Il ritorno sulla scena politica ceca del 71enne è visto come un potenziamento del blocco euroscettico nell’Europa centrale, accanto all’ungherese Viktor Orbán e allo slovacco Robert Fico. Il presidente Pavel, ex generale della Nato, ha affermato che si sarebbe assicurato che la Repubblica Ceca rimanesse “un membro fondamentale ma responsabile” dell’Ue e dell’alleanza atlantica. Le prime parole di Babiš dopo la vittoria però sembrano voler tranquillizzare Bruxelles: ha sottolineato di essere filoeuropeo e di volere che “l’Europa funzioni bene”
Libertà religiosa e rispetto tra culture. Meloni alla Cattedrale di Nostra Signora d’Arabia
Già lo scorso gennaio, in occasione della prima visita di un Presidente del Consiglio italiano nel Regno del Bahrein, Meloni, incontrando il Re Hamad bin Isa Al Khalifa e il Principe Ereditario e Primo Ministro Salman bin Hamad Al Khalifa, aveva messo l’accento sul tema del dialogo interreligioso, rispetto al quale il Bahrein ha assunto un importante ruolo a livello internazionale, e discusso di risposte comuni alla sfida delle migrazioni, anche attraverso il Processo di Roma su migrazioni e sviluppo
Flat tax per pensionati italiani. Castelli spiega perché conviene
Guido Castelli, Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016: “Con questa misura si offre nuova linfa all’economia locale e al contempo si combatte lo spopolamento a cui sono soggetti i piccoli borghi dell’Appennino centrale. Ma non è sufficiente far abitare nuovamente quelle case, occorre che chi torna ci resti”
Dacian Fall 2025, la Nato scalda i muscoli in Romania. Così si rafforza la cintura orientale
Gli sconfinamenti dei caccia russi nei cieli del Baltico sono la spia del tentativo di Mosca di testare le difesa tanto dell’alleanza quanto dell’Ue. Per questa ragione l’esercitazione Dacian Fall 2025 si tiene i questi giorni in Romania e Bulgaria
Agricoltura, energia, migranti. Le priorità italiane al Med9
Resta centrale il tema migratorio che va rafforzato tramite la lotta alle immigrazioni irregolari anche con l’uso migliore “dei corridoi legali di immigrazione regolare che aiuta appunto la crescita e competitività dell’Italia e dell’Europa”. Il governo Meloni reputa fondamentale il lavoro di squadra con l’Africa, “che per l’Italia è una priorità”: in quest’ottica va letto il viaggio che Tajani effettuerà la prossima settimana in Mauritania, Senegal e Niger
















