Da trent’anni l’Italia vive un’instabilità cronica sulle regole del voto: quattro leggi elettorali cambiate dal 1993 e una quinta in arrivo. Una “mania” che permette a ogni maggioranza di riscrivere il sistema a proprio vantaggio, minando rappresentanza e fiducia democratica. La rubrica di Pino Pisicchio
Pino Pisicchio
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Cirino, l’Andreottiano del Regno di Napoli. Il ricordo di Pisicchio
Ci sono politici importanti che verranno ricordati per la loro capacità di visione e altri che eccelsero nel pragmatismo. Pochissimi misero insieme l’una e l’altra attitudine. Cirino Pomicino fu un pragmatico doc, che seppe annusare il tempo e dare risposte coerenti al bisogno della gente. Il ricordo di Pino Pisicchio
Phisikk du role - Il caso Delmastro e la performance di Giorgia Meloni
Torna il solito psicodramma di una irriducibile solitudine della Meloni. Si dice: “lei sa fare il suo mestiere ma non è così con chi le sta attorno”. C’è una verità in questo, ma occorre assumerla fino in fondo. L’opinione di Pino Pisicchio
Phisikk du role - La democrazia diretta dei referendum: un plebiscito pro o contro i governi
Gli argomenti di merito, in genere intrappolati in complicati tecnicismi difficili da raccontare, sono del tutto trascurati e fanno anche sorridere le facce contrite della politica che si dichiara dispiaciuta del fatto che non si discuta dei contenuti quando i contenuti sono spesso ignoti anche ad essa e si procede allegramente per slogan. Naturalmente non sarà diverso nel voto di fine marzo che, ben lontano dal merito, vede avvantaggiarsi chi è in grado di organizzare la partecipazione alle urne, piuttosto che l’affermarsi di un’opinione. La rubrica di Pino Pisicchio
Phisikk du role - A Sanremo ha vinto Tony Pitony
Da sempre l’Ariston rappresenta il luogo dove star e meteorine s’avvicendano senza criterio. Da qualche tempo la seconda categoria stellare sopravanza la prima, ma è un dettaglio: da quando gli album non si comprano più e la musica si può cliccare gratis anche soltanto per curiosità, un giro di valzer lo fanno più o meno tutti. Il che non basta per diventare danzatori provetti… La rubrica di Pino Pisicchio
Phisikk du role - Trump, i Village people e l’ordine mondiale
Il “Board of Peace” lanciato da Donald Trump ambisce a ridisegnare gli equilibri globali con un formato da consiglio d’amministrazione più che da consesso multilaterale. Tra adesioni prudenti e retorica muscolare, resta la domanda di fondo: riformare l’ordine internazionale o sostituirlo con una governance a trazione privata? La riflessione di Pisicchio
Phisikk du role - L'uomo Vitruviano e l'uomo di Neanderthal: quando la censura fa ridere
Che dire? Censurare l’arte, talvolta anche bruciare l’arte degenerata è prerogativa di personaggi come Hitler e colleghi dittatori. Fare il Braghettone con Leonardo da Vinci è prerogativa dell’insipienza. La rubrica di Pino Pisicchio
Phisikk du role - Il mistero della Giorgia Cherubina
Se Bruno Valentinetti, sacrestano e artista autodidatta, non avesse proceduto, con la vampata creativa che si addice al pittore di razza, ad ornare con il volto di Giorgia Meloni il mezzo busto angelico nella basilica di San Lorenzo in Lucina, per tornare ad ornare la cappella dedicata a re Umberto II, avrebbe (ahilui!)passato gli ultimi anni della sua vita di ottantatreenne circonfuso forse dall’incenso dei turiboli ma anche da un oblio irreparabile. Il commento di Pino Pisicchio
Phisikk du role - Fenomenologia del Centro, tra correnti, tentativi e un futuro tutto da scrivere
Vorrei chiedere alla Direttora di Formiche.net di riservare nel prossimo tempo che andrà da adesso alle prossime elezioni politiche, un osservatorio temporaneo sui movimenti interni all’area del Centro. Di quel Centro che si snoda dal bandolo morbido della Destra a quello, altrettanto soffice, della Sinistra. La rubrica di Pino Pisicchio
Phisikk du role - Vannacci, il generale all’attacco. Le geografie politiche neotolemaiche di oggi
Casa Pound ottiene una sala della Camera, suscitando polemiche. Dietro c’è la spinta di Vannacci per creare un’area sovranista alternativa, che potrebbe frammentare la Lega e rafforzare Fratelli d’Italia, scuotendo il centrodestra senza cambiare il quadro generale. La rubrica di Pino Pisicchio
















