Il nuovo rapporto Istat sul benessere equo e sostenibile mostra un’Italia più resiliente di quanto percepito. Molti indicatori migliorano, altri restano stabili; tuttavia emergono criticità strutturali su istruzione, competenze, lavoro, istituzioni e sicurezza. Il confronto europeo rivela un divario ancora significativo, soprattutto nei settori chiave per la crescita futura
Salvatore Zecchini
Leggi tutti gli articoli di Salvatore Zecchini
L'AI si diffonde. Come rispondere ai nuovi problemi (senza eccesso di norme) secondo Zecchini
La risposta migliore ai nuovi problemi posti dalla diffusione dell’AI nelle sue diverse declinazioni non sta nel sovraccaricare il settore di norme, regole e interventi preventivi, che tendono a soffocare l’innovazione nel Paese e si rivelano poco efficaci in un campo in rapida evoluzione e permeabile ai software esteri. Più opportuno sarebbe ricorrere a poche norme generali ed intensificare il monitoraggio dei casi per rilevare le condotte abusive. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
Niente rischiose patrimoniali e giusta prudenza. La manovra vista da Zecchini
La manovra di bilancio del governo risponde ai criteri di equilibrio e prudenza, pur prestando attenzione a favorire ampi strati della popolazione, senza ricorrere a rischiose patrimoniali. Non opera, tuttavia, per colmare il venir meno della spinta alla crescita derivante dal Pnrr. A questo obiettivo dovrà, invece, dedicare il programma economico per il 2027. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
Stabilità, condizione per la crescita. Zecchini legge il documento di finanza pubblica
I progressi compiuti verso la stabilità finanziaria e verso quella politica permettono di guardare ai prossimi anni con minore inquietudine. La stabilità è infatti condizione basilare per la crescita. Salvatore Zecchini analizza il documento programmatico di finanza pubblica
La politica industriale è tornata di moda. Zecchini spiega perché
La crescita duratura e consistente non verrà semplicemente dalle manovre macroeconomiche ma da politiche industriali corali, orientate al nuovo, onnicomprensive nello strumentario, fondate su approfondita conoscenza e con una governance efficiente. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
L’economia italiana alla ripresa autunnale con i grossi problemi della crescita. L'analisi di Zecchini
Di fronte al ristretto vincolo di risorse aggiuntive nel bilancio pubblico è essenziale che il governo si concentri nel dare priorità agli interventi che rafforzano il potenziale produttivo del Paese rispetto a quelli che hanno un mero scopo elettorale. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
Cosa implica l'operazione Mps-Mediobanca. L'opinione di Zecchini
Più di ogni altra considerazione conta che l’Italia sia dotata di banche solide e polifunzionali, in grado di confrontarsi con la concorrenza delle grandi in Europa e fuori, e che operino per il finanziamento dell’economia, degli investimenti e di tutte le imprese. L’opinione di Salvatore Zecchini, economista, già direttore al Servizio Studi della Banca d’Italia, direttore esecutivo del Fmi e vicesegretario generale dell’Ocse
Come gestire l'impatto del nuovo protezionismo americano? L'analisi di Zecchini
Nel complesso lo shock dei dazi di Trump è notevole, ma le conseguenze per l’economia italiana potrebbero mitigarsi se la Commissione, il governo e la Bce offrissero alle imprese un sostegno indiretto, facilitando l’assorbimento all’interno e la diversificazione dei mercati di sbocco. L’analisi di Salvatore Zecchini
Quanto è (davvero) sfavorevole all'Ue l'accordo commerciale con gli Usa? Scrive Zecchini
L’intesa raggiunta contiene aspetti positivi per l’Ue accanto a quelli negativi. Ad esempio, la reciprocità nell’applicazione della tariffa di base. Di contro, l’Europa per mantenere alla sua industria manufatturiera un accesso, seppur ristretto, al grande mercato americano paga al grande alleato un prezzo elevato in termini di scambi e di predominio nei servizi digitali, tassazione delle imprese americane ed attrazione di capitali. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
La corruzione è un male endemico di molti Paesi. L'analisi di Zecchini
È illusorio credere che si possa sradicare la piaga della corruzione e dei comportamenti assimilabili con i soli interventi normativi, giudiziari e dell’autorità di contrasto. Per aver successo occorrono un cambiamento della cultura sociale, la partecipazione attiva di tutti i cittadini, un efficace coordinamento interistituzionale e, non ultimo, una digitalizzazione di tutte le procedure. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista dell’Ocse
















