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Perché il 2025 sarà cruciale per i rifiuti tessili. I numeri del settore

L’ultimo Rapporto rifiuti urbani 2024 di Ispra ci dice che sono state raccolte in Italia, nel 2023, poco più di 170mila tonnellate di rifiuti tessili, il 12% dell’immesso al consumo. Tutto questo non tiene conto del fatto che il prodotto tessile diventa rifiuto dopo alcuni anni dall’immissione al consumo e, quindi, la percentuale è indicativa di una tendenza. L’Agenda G7 Act, approvata a Roma lo scorso dicembre, è lo strumento con il quale il settore tessile e della moda si preparano ad affrontare le sfide sulla progettazione di prodotti più duraturi e riciclabili, l’adozione di materiali innovativi e lo sviluppo della raccolta e del riciclo

Vetro, la soluzione sostenibile negli imballaggi per alimenti. Lo studio

Presentato nei giorni scorsi da Assovetro lo studio “La riciclabilità dei materiali per contenitori: la specificità del vetro”, realizzato dal professor Vincenzo Maria Sglavo dell’Università di Trento. “Per il quinto anno consecutivo, l’Italia supera il target europeo del riciclo del vetro, fissato al 75%”, così a Formiche.net il presidente di CoReVe Gianni Scotti

Perché l'industria del riciclo è strategica per la decarbonizzazione

Su iniziativa della Global Recycling Foundation si celebra oggi la Giornata mondiale del riciclo, per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del riciclo e dell’uso delle risorse, promuovendo pratiche che riducono l’utilizzo di energia, migliorano la qualità dell’acqua e dell’aria e contrastano il cambiamento climatico. “Trasformare i rifiuti in risorse e rafforzare la leadership dell’Italia nell’economia circolare è il nostro obiettivo. Per riuscirci è fondamentale l’impegno di tutti”, commenta Vannia Gava, viceministro del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

Materie prime critiche e chip, cosa si è deciso al Consiglio sulla competitività

Attraverso la mobilitazione di oltre 43 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati, l’Europa intende rafforzare la sua leadership in ricerca e tecnologia verso chip più piccoli e veloci, aumentare la capacità produttiva del 20% entro il 2030, progettare e produrre chip più avanzati, sviluppare la fornitura globale dei semiconduttori, sostenere una forza lavoro altamente qualificata

Cosa cambia in Ue con il Clean Industrial Act

L’adozione del Clean Industrial Deal da parte della Commissione Europea ha l’obiettivo di abbassare i prezzi dell’energia e sviluppare tecnologie pulite per una maggiore competitività attraverso la trasformazione industriale, la circolarità e la decarbonizzazione. Il commento di Illomei

Cosa cambia con l’entrata in vigore del nuovo regolamento imballaggi

Si conclude un iter legislativo durato più di due anni che ha visto contrapposte le istituzioni europee da un lato e l’Italia dall’altro, in un braccio di ferro che si è risolto con un sostanziale compromesso che soddisfa entrambi le parti. Il punto di Saturno Illomei

No alle eco-follie, sì al pragmatismo. Il nuovo Green deal secondo Fratelli d’Italia

Si è tenuto negli scorsi giorni il convegno “Ambiente ed Energia”, organizzato da Fratelli d’Italia al Senato. Veri e propri “Stati Generali” sulle tematiche e le politiche ambientali ed energetiche, che hanno visto la partecipazione di esponenti di primo piano del partito di Giorgia Meloni confrontarsi “contro le eco-follie per un futuro realmente sostenibile” (sottotitolo dell’incontro)

Tutti d'accordo contro lo spreco alimentare. Numeri e obiettivi

In Italia, secondo l’Osservatorio Waste Watcher Internazional, si sono sprecati nel 2024 32 chilogrammi e mezzo a testa. E questo nonostante la povertà alimentare aumenti

Le Alpi come termometro dei cambiamenti climatici. Tutte le sfide della presidenza italiana

Dal 2025 l’Italia guiderà per due anni la Convenzione delle Alpi. Con un piano incentrato su biodiversità, cambiamenti climatici, sviluppo locale e cooperazione internazionale

Rifiuti, cosa dice la prima relazione annuale della Commissione bicamerale

“L’obiettivo delle attività svolte dalla Commissione in questo primo anno e riportate nella relazione è quello di analizzare i complessi fenomeni oggetto di indagine, verificando i punti critici della legislazione attuale, per poi sottoporre al legislatore proposte normative che possano prevenire e ridurre danni ambientali e sociali”. Così il presidente della Commissione Jacopo Morrone

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