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Lo stato dell'ambiente in Italia. Luci e ombre nel rapporto Ispra

La transizione ecologica non è più rinviabile. Il rapporto sullo stato dell’ambiente di Ispra fotografa un’Italia in miglioramento, ma ancora distante dai target europei. Emissioni in calo del 26,4% rispetto al 1990 e buoni risultati sull’economia circolare (20,8% di utilizzo dei materiali), ma restano criticità su trasporti, qualità dell’aria, consumo di suolo e biodiversità. Per centrare gli obiettivi 2030 servirà un’accelerazione su rinnovabili, efficienza energetica e tutela del capitale naturale. La lettura di Illomei 

Sport e sostenibilità, dalle Olimpiadi invernali un impegno per il futuro

Dalle Olimpiadi invernali un segnale che va oltre le medaglie: lo sport si conferma leva strategica per la sostenibilità. In linea con Agenda 2030, il movimento olimpico accelera sulla riduzione delle emissioni e, in Italia, l’intesa tra Coni e Conai introduce standard ambientali per gli eventi. Obiettivo: trasformare ogni manifestazione in un modello di responsabilità ambientale, sociale ed economica

Il Pnrr tra energia ed economia circolare per una transizione ecologica permanente

“Il Pnrr non è un punto d’arrivo ma un’accelerazione verso una reale competitività strutturale europea e nazionale, dove l’energia e le filiere circolari sono fattori di stabilità economica e geopolitica”, ricorda Fabrizio Penna, capo dipartimento Pnrr del Mase, intervenendo alla seconda tappa di avvicinamento alle Giornate dell’Energia e dell’economia circolare di Trevi, organizzate da Globe Italia e da WEC Italia

Pericolosità e rischi del dissesto idrogeologico in Italia. La mappa dell'Ispra

L’Italia negli ultimi tre anni ha visto aumentare del 15% la superficie a pericolosità per frane, passando da 55 mila 400 km quadrati a quasi 70 mila nel 2024, il 23% del territorio nazionale. Il 94,5% dei comuni italiani è a rischio frane, alluvioni, erosioni costiere e valanghe

Perché Roma è nata a Roma. La fondazione dell'Urbe raccontata da Perrone

Il libro di Antonio Perrone, “Perché Roma è nata a Roma”, edito dalla Scorpione Editrice, ci fa scoprire che quella che di lì a qualche secolo diventerà la Caput mundi non è sorta dall’aggregazione dei villaggi vicini, la vecchia confederazione del Septimontium, (o almeno non solo da quella), ma grazie alla sua posizione “nodale” di un itinerario pedonale e il fiume Tevere

Rapporto rifiuti urbani. Numeri e sfide future secondo l'Ispra

La raccolta differenziata dei rifiuti urbani supera il 74% al Nord, il 63% al Centro e il 60% al Sud. Tra le città con oltre 200mila abitanti, Bologna è l’unica che supera la media nazionale di raccolta sfiorando il 73%. Ecco il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 dell’Ispra

Perché il riciclo dei rifiuti è strategico per l'Italia (che è anche un'eccellenza)

Nel riciclo degli imballaggi l’Italia si conferma un’eccellenza europea con il 76,7% dell’immesso al consumo, che nel 2024 è stato di 14 milioni di tonnellate. In valore assoluto sono state riciclate 10 milioni 700 mila tonnellate di rifiuti di imballaggio. Sono stati così superati gli obiettivi europei del 65% fissati per il 2025 e del 70% previsti per il 2030

Generation trust, la sfida dei giovani al cambiamento climatico

Il lungometraggio “Generation Trust: a global climate story in the making”, realizzato dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è un progetto nato nell’ambito dell’iniziativa Youth4Climate dell’Undp, un programma globale volto a promuovere la partecipazione delle giovani generazioni alle iniziative per combattere il cambiamento climatico

La bioeconomia è il nuovo motore dello sviluppo sostenibile

Una buona notizia arriva da Bruxelles, dove la Commissione Europea, lo scorso 27 novembre, ha presentato la nuova Strategia per la bioeconomia che traccia un percorso per costruire un’economia competitiva, circolare e decarbonizzata, utilizzando risorse biologiche terrestri e marine. Anche per ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Tutti i dettagli

Sostenibilità, la nuova leva competitiva delle imprese secondo Conai

“Nel 2024 il nostro sistema ha attivato oltre 3,8 miliardi di euro di giro d’affari, contribuito per 2 miliardi al Pil e sostenuto quasi 25 mila posti di lavoro”. Le parole di Ignazio Capuano, presidente del Conai, che oggi ha introdotto i lavori alla presentazione del Rapporto di Sostenibilità

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