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Direttiva Greenwashing, ecco cosa prevede e cosa cambia per le imprese

Il decreto legislativo n. 30/2026 del 20 febbraio, entrato in vigore il 24 marzo, recepisce la direttiva europea 2024/825, cosiddetta “Greenwashing”. L’obiettivo è di rendere più trasparenti e verificabili le informazioni sulle caratteristiche ambientali dei prodotti e dare modo ai consumatori di riconoscere quelli realmente sostenibili

Tra competitività e circolarità. Come va l'industria italiana della plastica

L’ Italia è il Paese europeo con il più alto numero di aziende nella filiera della plastica, il 16% del totale. A livello occupazionale, con circa 164 mila occupati, si posiziona al secondo posto con il 10,6% del totale europeo. Sono alcuni numeri contenuti nel rapporto strategico “L’industria della plastica in Italia”, realizzato da Teha group

Per gli italiani vetro fa rima con sicurezza alimentare ed energetica

Il punto sullo stato di salute dell’industria italiana dei contenitori in vetro, prima in Europa, di Assovetro, l’Associazione italiana degli industriali del vetro, aderente a Confindustria, che ha illustrato anche alcuni dati Nomisma sui mercati collegati a questo settore

Siamo in bancarotta idrica mondiale. L'allarme delle Nazioni Unite

La crisi idrica globale si fa strutturale: cambiamenti climatici, sprechi e inquinamento spingono oltre metà della popolazione mondiale in condizioni di stress idrico, mentre l’accesso all’acqua resta segnato da profonde disuguaglianze. Anche Europa e Italia sono sotto pressione, tra siccità e calo delle risorse. “Non si può più né rimandare né rassegnarsi”, avverte la presidente Ispra Maria Alessandra Gallone, indicando l’acqua come priorità nazionale e richiamando a una gestione più sostenibile e consapevole

Giornata mondiale del riciclo. L’industria nazionale all’avanguardia in Europa

Il 18 marzo di ogni anno si celebra la Giornata mondiale del riciclo istituita per promuovere l’importanza del riciclo e la consapevolezza di tutti sull’importanza di un uso più sostenibile delle risorse. “L’Italia è tra i Paesi più virtuosi: ogni gesto quotidiano contribuisce a trasformare i materiali in risorse e a proteggere l’ambiente”, afferma Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica

Lo stato dell'ambiente in Italia. Luci e ombre nel rapporto Ispra

La transizione ecologica non è più rinviabile. Il rapporto sullo stato dell’ambiente di Ispra fotografa un’Italia in miglioramento, ma ancora distante dai target europei. Emissioni in calo del 26,4% rispetto al 1990 e buoni risultati sull’economia circolare (20,8% di utilizzo dei materiali), ma restano criticità su trasporti, qualità dell’aria, consumo di suolo e biodiversità. Per centrare gli obiettivi 2030 servirà un’accelerazione su rinnovabili, efficienza energetica e tutela del capitale naturale. La lettura di Illomei 

Sport e sostenibilità, dalle Olimpiadi invernali un impegno per il futuro

Dalle Olimpiadi invernali un segnale che va oltre le medaglie: lo sport si conferma leva strategica per la sostenibilità. In linea con Agenda 2030, il movimento olimpico accelera sulla riduzione delle emissioni e, in Italia, l’intesa tra Coni e Conai introduce standard ambientali per gli eventi. Obiettivo: trasformare ogni manifestazione in un modello di responsabilità ambientale, sociale ed economica

Il Pnrr tra energia ed economia circolare per una transizione ecologica permanente

“Il Pnrr non è un punto d’arrivo ma un’accelerazione verso una reale competitività strutturale europea e nazionale, dove l’energia e le filiere circolari sono fattori di stabilità economica e geopolitica”, ricorda Fabrizio Penna, capo dipartimento Pnrr del Mase, intervenendo alla seconda tappa di avvicinamento alle Giornate dell’Energia e dell’economia circolare di Trevi, organizzate da Globe Italia e da WEC Italia

Pericolosità e rischi del dissesto idrogeologico in Italia. La mappa dell'Ispra

L’Italia negli ultimi tre anni ha visto aumentare del 15% la superficie a pericolosità per frane, passando da 55 mila 400 km quadrati a quasi 70 mila nel 2024, il 23% del territorio nazionale. Il 94,5% dei comuni italiani è a rischio frane, alluvioni, erosioni costiere e valanghe

Perché Roma è nata a Roma. La fondazione dell'Urbe raccontata da Perrone

Il libro di Antonio Perrone, “Perché Roma è nata a Roma”, edito dalla Scorpione Editrice, ci fa scoprire che quella che di lì a qualche secolo diventerà la Caput mundi non è sorta dall’aggregazione dei villaggi vicini, la vecchia confederazione del Septimontium, (o almeno non solo da quella), ma grazie alla sua posizione “nodale” di un itinerario pedonale e il fiume Tevere

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