In fondo, il vero risultato del Pnrr non sarà soltanto ciò che saremo riusciti a costruire entro il 2026. Sarà ciò che, grazie a quelle risorse, saremo ancora in grado di far funzionare nel 2030, nel 2035 e oltre. È questa, probabilmente, la sfida più importante che comincia adesso
Stefano Monti
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Domanda e offerta territoriale. Una sfida che richiede nuovi modelli di business
Come rendere economicamente accessibile un’esperienza senza rendere economicamente necessaria la sua continua crescita quantitativa? È una domanda imprenditoriale prima ancora che regolatoria. Perché fino a quando il prezzo più conveniente per il consumatore sarà strutturalmente associato alla maggiore concentrazione possibile della domanda, continueremo a chiedere alle politiche pubbliche di correggere gli effetti di incentivi economici che operano nella direzione opposta
La cultura sostenibile è sempre sostenibile? La domanda di Stefano Monti
Cultura e sostenibilità economica non sono termini alternativi, ma dimensioni da ricomporre in una strategia di lungo periodo. Il vero nodo è distinguere la valorizzazione dalla semplice monetizzazione del patrimonio, evitando che la ricerca di ritorni immediati finisca per comprimere la capacità della cultura di generare valore diffuso per territori e comunità. La riflessione di Stefano Monti
Può un’economia di anziani crescere e prosperare? La riflessione di Monti
La cultura e la vivacità culturale di un Paese rappresentano inevitabilmente dei fattori di stimolo e che un’economia che cresce in un Paese in cui la cultura invecchia, può anche essere un Paese che consuma, ma sicuramente non è un Paese che prospera. La riflessione di Stefano Monti
Gli ori italiani e l'equivoco della retorica multietnica. L'opinione di Monti
I successi degli atleti italiani con origini straniere vengono spesso usati come argomento politico. Ma la vera lezione riguarda altro: la capacità di una società, delle sue istituzioni e dei suoi servizi di valorizzare il talento e trasformarlo in opportunità per tutti. L’opinione di Stefano Monti
Flat Tax e Cultura: una necessaria integrazione. La riflessione di Monti
Le agevolazioni fiscali per i pensionati esteri possono rappresentare un’opportunità per i piccoli borghi, ma da sole non sono sufficienti a rilanciarli. I benefici economici restano limitati se non sono accompagnati da politiche territoriali capaci di rafforzare servizi, connessioni e qualità della vita. Perché un borgo non si sceglie solo per la convenienza fiscale, ma per la possibilità di viverci davvero. La riflessione di Stefano Monti
Il 5 per mille e ciò che insegna al nostro Paese. L'analisi di Monti
Il cinque per mille non misura soltanto la raccolta fondi, ma anche la capacità delle organizzazioni di costruire consenso e partecipazione. Accanto ai grandi beneficiari, oltre 11 mila enti non hanno ricevuto alcuna preferenza. Un segnale che richiama il Terzo settore a rafforzare il rapporto con cittadini e territori, trasformando una scelta fiscale in un’occasione di cittadinanza attiva
Distribuire il valore turistico, perché è il momento secondo Monti
Il progressivo incremento di visitatori che ormai coinvolge l’intero stivale, ha fatto sì che si superasse una sorta di “valore soglia”, oltre il quale il turismo, da settore economico integrativo per l’economia nazionale, ha iniziato a divenire componente strutturale del valore generato dal nostro Paese
Vale di più un borgo o una foresta? La riflessione di Stefano Monti
L’Europa riconosce alle foreste un valore economico legato ai benefici ambientali che producono. Da qui la proposta: applicare una logica simile anche alla cultura e ai borghi, creando strumenti capaci di remunerarne il valore pubblico e sociale. La riflessione di Stefano Monti
Stiamo costruendo un mondo che ci fa bene? La riflessione di Monti
La salute mentale emerge come una delle grandi sfide del nostro tempo. I dati pubblicati su The Lancet, basati sul Global Burden of Disease Study, mostrano un aumento del 95% dei casi prevalenti tra il 1990 e il 2023, con circa il 14% della popolazione mondiale interessata da un disturbo mentale. Numeri che impongono una riflessione non solo sanitaria, ma anche sociale e culturale: dal peso dell’urbanizzazione agli effetti della pandemia, fino al ruolo che la fruizione culturale potrebbe svolgere come strumento di prevenzione e promozione del benessere collettivo. La riflessione di Stefano Monti
















