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Si può chiamare amore un qualcosa che spezza vite e infrange sogni? In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne 23 autrici, tutte donne, hanno regalato ognuna un racconto, nell’ambito di un progetto di prevenzione/educazione contro la violenza sulle donne, che verrà presentato mercoledì 27 novembre alla Camera dei Deputati. La casa editrice Mammeonline e le autrici hanno deciso di devolvere i compensi della vendita del libro all’Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo) e in particolare al progetto: Salute e prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili in Burkina Faso.

NON LIBRO CONTRO
Non un libro contro, ma “per”. Per le ragazze e i ragazzi pre e adolescenti che vanno incontro ai primi innamoramenti, ai sentimenti e al rapporto con l’altro sesso. Un progetto che mira a dare un megafono alla prevenzione e dell’educazione per frantumare pregiudizi e modelli affettivi disturbati, anche in virtù di modelli femminili sbagliati forniti dai media. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità da uno studio condotto su 81 Paesi emerge che la violenza fisica o sessuale colpisce il 35% delle donne, ciò vuole dire che una donna su tre, nel mondo, subisce una violenza. E nel 30% dei casi accade all’interno delle mura domestiche. I 23 racconti del libro sono di diverso tenore, alcuni più forti e immediati, altri apparentemente più lievi poiché trattano forme di violenza psicologica, non meno fatale nella costruzione di modelli culturali che possono sfociare nel sopruso.

NO ALLA VIOLENZA
Uno dei racconti è “Chéhérazade non abita qui”, scritto da Ilaria Guidantoni che già al tema delle donne e del Mediterraneo ha dedicato due libri (“Chiacchiere, datteri e thé. Tunisi: viaggio in una società che cambiaAlbeggi Edizioni e “Tunisi, taxi di sola andata” NoReply), in cui il tratto femminile di quella libertà si ritrova tutto nella frase del protagonista: “La affido alla libertà, custodiscila e insegnale a pregare un dio, qualsiasi, ma fai che possa guardare il cielo almeno una volta al giorno”.

LA FATA
Il titolo del libro, tratto dalla canzone La Fata, di Edoardo Bennato, oltre a dare appoggio e sostegno al progetto, ha voluto donare una dedica, contenuta nel libro, a tutte le donne. La postfazione è di Daniela Finocchi, giornalista e scrittrice, ideatrice del concorso letterario Lingua Madre, dedicato ai racconti di donne straniere che risiedono in Italia. E’ un libro dedicato soprattutto all’adolescenza, alla fase di apprendimento e iniziazione alle relazioni sentimentali nel segno della prevenzione per dire “No alla violenza”.

DOLORE NEL MEDITERRANEO
“Al mercato e in sala parto – riflette a Formiche.net l’autrice, Ilaria Guidantoni – le donne sono tutte uguali, come scrive nel racconto. Così il dolore è sempre lo stesso, a nord e a sud del Mediterraneo dove una donna senza un uomo non può allevare un figlio ed è pur sempre ritenuta una ‘difettosa’. Il mio racconto è dedicato agli uomini perché accolgano in loro la parte femminile che è ascolto: spesso non sono cattivi sono solo deboli e raccontare significa guidare e salvare ad un tempo la vittima e il carnefice, come Chéhérazade che fece innamorare il suo potenziale aguzzino, incuriosito da una storia che si interrompeva ad ogni alba”. E ancora, si tratta di “una novella nella novella dedicata agli uomini perché riconoscano il femminile come dimensione universale di accoglienza, una storia di oggi ambientata tra Tunisi, Roma e Marsiglia dove la parola è la via per l’incontro autentico sotto il segno delle Mille e una notte. Uno dei messaggi centrali è quello dell’ascolto e della comprensione che spesso la violenza è frutto di debolezza”.

LE FIRME
Chiamarlo Amore non si può è scritto da: Anna Baccelliere, Alessandra Berello, Rosa Tiziana Bruno, Fulvia Degl’Innocenti, Ornella Della Libera, Giuliana Facchini, Ilaria Guidantoni, Laura Novello, Isabella Paglia, Daniela Palumbo, Elena Peduzzi, Cristiana Pezzetta, Annamaria Piccione, Manuela Piovesan, Livia Rocchi, Maria Giuliana Saletta, Chiara Segrè, Luisa Staffieri, Annalisa Strada, Pina Tromellini, Pina Varriale, Laura Walter, Giamila Yehya. La presentazione sarà affidata a Giorgio Zanchini, Donatella Caione, Ilaria Guidantoni, Katiuscia Magliarisi, e l’On. Pia Locatelli, Presidente Onoraria Internazionale Socialista Donne.

twitter@FDepalo

 

23 racconti per dire no alla violenza sulle donne

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