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Arriva oggi in libreria, edito dalla casa editrice romana Cavallo di ferro, il saggio-inchiesta “La fine del maschio e l’ascesa delle donne”, della giornalista e scrittrice americana Hanna Rosin.

Concepito dapprima come articolo per la rivista “The Atlantic”, è stato poi pubblicato nel settembre scorso da Riverhead con il titolo “The End of Men (and The Rise of Women)”. L’edizione americana di “Vanity fair” lo ha accolto sostenendo: “Hanna Rosin ci annuncia come i cambiamenti nel potere economico e sociale stanno mettendo fine all’era del testosterone e ci racconta quali saranno le conseguenze”.

D’altronde il nome del saggio è senz’altro molto forte e il volerlo far uscire qui in Italia oggi 8 marzo è un messaggio significativo.

Hanna Rosin sostiene nel suo volume che la rivoluzione in rosa nel mondo non è solo un’utopia lontana, ma qualcosa di molto concreto, realizzabile e realizzata in gran parte. L’inchiesta che ha svolto mostra quanto la donna abbia già assunto il ruolo di sesso forte. Non solo nella famiglia, ma anche nel lavoro soprattutto in questo momento di crisi mondiale, dove la vita porta le persone in affanno. Le donne per natura più flessibili e più capaci ad adattarsi al contesto che hanno intorno, hanno visto in questa confusione che attanaglia la società la loro opportunità di rivincita.

Tra interviste, dati statistici e ricerche, la giornalista sostiene che il tipo di uomo “finito” è infatti quello che pensa di poter prevaricare sentendosi superiore. E questo prototipo per l’autrice, proprio per i tempi che stiamo vivendo, subirà una naturale estinzione.

L’interrogativo da porre è se in Italia questa rivoluzione femminista sia realmente in atto. Le risorse femminili culturalmente sono state sempre importanti per la nostra società e forse non è un caso che ci sia stata un’impennata di donne uccise negli ultimi anni, che hanno proposto modelli femminili notevolmente emancipati rispetto alle epoche passate. Probabilmente oltre a lavorare sulle donne, bisognerà anche intervenire su tutta la società.

A tal proposito l’Eurispes in occasione di questa giornata di festa ha voluto divulgare un focus sulla condizione della donna in questo momento di recessione. Le donne italiane sono risparmiatrici per forza, mentre il 63,2% si dichiara non soddisfatta delle opportunità di carriera che le si prospetatno sul lavoro e quasi il 40% delle lavoratrici non si sente valorizzato per le proprie capacità.

Insomma il testo della Rosin è la lettura da consigliare a un Paese che sta ancora cominciando a camminare verso determinati traguardi che altre società hanno già raggiunto.

Hanna Rosin

“La fine del maschio e l’ascesa delle donne”

Cavallo di Ferro 2013, pp. 300, euro 15.90

"La fine del maschio" è arrivata (in libreria)

Arriva oggi in libreria, edito dalla casa editrice romana Cavallo di ferro, il saggio-inchiesta “La fine del maschio e l'ascesa delle donne”, della giornalista e scrittrice americana Hanna Rosin. Concepito dapprima come articolo per la rivista "The Atlantic", è stato poi pubblicato nel settembre scorso da Riverhead con il titolo “The End of Men (and The Rise of Women)”. L’edizione…

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