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Bisogna dare la priorità all’uscita dalla crisi e a fare passare in secondo piano la riduzione dogmatica del deficit che ci ha portato all’austerità e alla disoccupazione.

Se queste parole vi sembrano quelle di uno rappresentanti del Comitato Promotore, vi sbagliate. Sono le parole del ministro dell’Economia francese che hanno messo in crisi il Governo di Parigi e portato allo scioglimento dell’esecutivo.

C’è un qualcosa di positivo in tutto ciò: il dibattito sinora proibito sulle politiche europee sta finalmente – anche se faticosamente – prendendo piede: ormai è evidente il fallimento dell’ottuso Fiscal Compact.

La divergenza di performance tra le economie statunitensi e quelle dell’area euro mostrata da Draghi parte nella primavera del 2011, proprio quando venne annunciata la nascita del Fiscal Compact: non può essere un caso.

E’ tempo che l’Italia giochi il suo ruolo e non lasci sola la Francia a dibattere. Con le 500.000 firme che raccoglieremo entro il 30 settembre avvieremo una discussione democratica nell’Europa in cui vogliamo vivere ed eviteremo di morire di austerità.

La lezione del governo francese per l'Italia

Bisogna dare la priorità all’uscita dalla crisi e a fare passare in secondo piano la riduzione dogmatica del deficit che ci ha portato all’austerità e alla disoccupazione. Se queste parole vi sembrano quelle di uno rappresentanti del Comitato Promotore, vi sbagliate. Sono le parole del ministro dell’Economia francese che hanno messo in crisi il Governo di Parigi e portato allo…

Ecco come Draghi incanta Lady Spread

In area euro i tassi di mercato hanno chiuso la sessione di ieri in calo dopo che Draghi durante il discorso al simposio presso Jackson Hole ha alimentato l’ipotesi di nuove manovre da parte della Bce ed ha invitato i governi ad utilizzare i margini di flessibilità insiti nel patto di stabilità. COME CALANO I TASSI Il decennale italiano continua…

Aspettando un nuovo 1908

A cosa sono serviti i viaggi in Sicilia di intellettuali di ogni ordine e grado e di ogni nazionalità, se cento anni dopo il terremoto del 1908 attraversando lo Stretto l’unico esito di qualunque ragionamento è augurarsi che la Natura disfi tutto quanto le è possibile dell’operato dell’uomo. Come non si può convenire sull’assoluta inefficacia dell’azione controproducente delle politiche del…

de gasperi

De Gasperi e Togliatti, come si divide la sinistra al Verano

In questo agosto ormai declinante la politica interna italiana è stata liquidata, forse non a torto, come un “chiacchiericcio” dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Che pure vi ha partecipato a suo modo lanciando sfide a destra e a sinistra, smentendo i suoi ministri e sottosegretari avventuratisi su temi troppo scivolosi come le pensioni e buttandosi addosso secchiate d’acqua gelata,…

Terna, perché Repubblica teme le ombre cinesi di State Grid

Ombre cinesi sulle reti energetiche italiane ed europee? La domanda se la pone di fatto oggi il quotidiano la Repubblica con un servizio di ricostruzione di approfondimento di Luca Pagni. Le preoccupazioni non nascono soltanto con l'ingresso del colosso China State Grid con il 35% nel capitale di Cdp Reti (Snam e Terna) su cui Formiche.net ha dedicato approfondimenti e…

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