Skip to main content

Ferrovie, privatizzazione e deragliamenti

Si è capito qualcosa del perché i vertici delle Fs nominati dal governo Renzi sono stati rottamati dopo 17 mesi dallo stesso Renzi? Le interpretazioni prevalenti del ribaltone sono più o meno le seguenti: presidente e amministratore delegato non erano in sintonia, l'amministratore delegato scafato e tosto voleva essere il dominus, il presidente pignolo e permalosetto aveva idee diverse dal…

Gas, ecco schizofrenie e follie dei "No a tutto"

I recenti sviluppi della crisi politica ed economica tra Russia e Ucraina, con l’eventualità non remota che Gazprom decida di diminuire il flusso delle forniture di gas verso l’Europa, rendono ancora più urgente un incoraggiamento a sfruttare le ancora sottoutilizzate risorse nazionali di idrocarburi italiane. Anche per acquisire una maggiore autonomia, e quindi sicurezza, nell’approvvigionamento energetico, un campo in cui…

Il lavorìo di Confindustria e sindacati per sventare l'incursione di Renzi

Qualcosa si sta muovendo, e anche molto velocemente, per la definizione di nuove regole della contrattazione. Il fallimento del confronto con la Confindustria non ha chiuso il discorso. Al contrario le confederazioni sindacali hanno deciso di provare ancora a mettere in piedi una loro proposta da presentare poi agli imprenditori. E i segretari confederali incaricati di portare avanti questo discorso…

Europa, addio?

Il progetto europeo è in crisi, forse irreversibile. La prospettiva di superarla attraverso la creazione di una Unione politica, con una "sovranità condivisa", si fa giorno dopo giorno più irrealistica. Dal 2008, l'Unione europea si è divisa su tutto, ed ora è più divisa che mai. La fase di costruzione si concluse con l'ingresso della Gran Bretagna, da sempre auspicata…

Poletti rottama Marx?

Quella di ieri può definirsi la giornata di Giuliano Poletti. Sempre abbastanza sobrio e defilato, il ministro del Lavoro ha sferrato un uno-due sui rapporti formazione-università-lavoro che ha destato non poche sorprese fra gli osservatori. Anche perché, a ben vedere, sia il cosiddetto Jobs Act sia la cosiddetta "buonascuola" erano sembrate, in primis al sottoscritto, e anzi sono, riforme molto…

Telecom Italia, come borbottano i fondi (confusi) contro Vivendi

Di giorno in giorno, diventa sempre più evidente che l'assemblea degli azionisti di Telecom Italia in calendario per il 15 dicembre non ruoterà tanto intorno alla conversione dei titoli risparmio in ordinari, proposta che ha fatto scattare la convocazione dei soci, quanto piuttosto al possibile ingresso dei rappresentanti di Vivendi in consiglio di amministrazione. COSA VUOLE VIVENDI Il gruppo dei…

Ferrovie, lasciamoci così senza (?) rancore

Finisce malinconicamente un anno e mezzo di baruffe pasticciate nella holding Ferrovie dello Stato, un gigante di dimensioni europee. Fin dagli inizi il governo non aveva chiarito bene i poteri del presidente e quelli dell’amministratore delegato, quasi lasciando intendere che la governance, cioè i poteri dell’azienda, fosse materia da consigli di amministrazione. Ovviamente (e meno male) non è così. I…

Banca Marche e Banca Etruria. Come funzionerà il salvataggio

Tutti dovranno pagare il conto delle quattro banche salvate per il rotto della cuffia dal governo domenica scorsa. Banche e normali cittadini-risparmiatori. Il sistema bancario nazionale sta infatti mettendo mano al portafoglio per tirare fuori la bellezza di 3,6 miliardi di euro, al fine di garantire il salvataggio di Etruria, Carife, CariChieti e Banca Marche. Soldi che finiranno direttamente nel Fondo di risoluzione della…

Tutte le nefaste fissazioni di Bruxelles sugli squilibri

Di Guglielmo Castagneto

La Commissione Ue, presieduta da Jean-Claude Juncker, nonostante lo scenario geopolitico alle porte dell'Europa non sia affatto tranquillizzante, continua nelle elucubrazioni e nei sofismi statistico-econometrici sulla mitica «convergenza» tra le economie degli Stati membri. Ieri è stata infatti presentata la Relazione sul Meccanismo di Allerta, un'analisi degli squilibri macroeconomici che comportano «rischi reali e potenziali» per le singole economie e…

Mps, Carige, Bsi. Tutti i guai carioca del socio Esteves (BTG Pactual)

In meno di 20 anni André Esteves è diventato uno degli uomini più ricchi e potenti del Brasile. Ha cominciato come praticante nel 1989 in quella che era una piccola banca, Pactual, e nel 2009 l’ha acquistata con il fondo di investimenti da lui fondato, Btg Pactual. Oggi è agli arresti preventivi perché coinvolto nelle indagini di corruzione della compagnia petrolifera…

×

Iscriviti alla newsletter