L'Eurogruppo decide che la Grecia non è più nel programma di prestiti scritto nel memorandum della troika, ma cosa c'è davvero dietro l'apparente festeggiamento del premier Alexis Tsipras e del commissario Ue alle finanze Pierre Moscovici? Perché la riserva di liquidità da 20 miliardi potrebbe non bastare in caso di non autosufficienza? E come mai il Fondo Monetario Internazionale non…
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L'Italia è diventato il tallone d'Achille dell'Europa? Ecco cosa pensano a Bruxelles
89 giorni, tanto sta durando la crisi di governo in Italia che ancora impedisce la formazione di un esecutivo. I mercati finanziari, sempre più nervosi, non vedono certo di buon occhio neanche l’ipotesi di un governo gialloverde, che, pur prendendo per buone le rassicurazioni sulla permanenza nella zona euro, si presenta con un “contratto” che costerebbe, secondo le stime più conservative,…
La Germania fa le pentole ma non i coperchi
Perchè tanto debito in giro per il mondo? Beh, mi prendo la briga di provare ad indovinare: quando la capacità produttiva accumulata dalle imprese supera i vantaggi generati dagli aumenti di produttività, la relazione virtuosa, che aveva consentito di legare gli aumenti di reddito a questa produttività, si interrompe; l'equilibrio salta. Eggià, se tu che lavori hai finito per produrre…
Disintermediazione e politica, non è qui (e adesso) la festa
"I media si integrano perfettamente ad apparati sociali in linea di principio non mediali, fondendosi con essi", e "non è più possibile stabilire con chiarezza cosa è mediale cosa non lo è". Così Ruggero Eugeni, professore ordinario di Semiotica dei Media alla Cattolica di Milano. A lui e alle sue parole pensavo (e penso) in questo bailamme politico segnato da una poderosa disintermediazione. È…
Phisikk du role - Il boomerang dei maleducati contro Mattarella
Assisteremo dunque all'inedito quadretto di candidati in costume da bagno a molestare elettrici ed elettori sulle belle spiagge italiane felicemente neo-insignite di garrule bandiere azzurre (mare pulito, Berlusconi non c'entra)? Le parole dei primi e secondi arrivati in quella gara inutile che è stata il 4 marzo farebbe pensare all'ineluttabilità di questa nuova e "calda" esperienza elettorale. D'altro canto perchè…
In Grecia è davvero passata “'a nuttata”? Ecco i numeri di Tsipras
Il premier ellenico Alexis Tsipras ne è certo: dice che il Paese è alla fine del percorso di "stretta sorveglianza" dei creditori. Ma nonostante l'evidente sforzo di riforma degli ultimi anni, la Grecia non sembra invertire il profilo prestazionale degli indicatori di competitività. Inoltre il debito pubblico nel 2017 è aumentato rispetto al 2016 e nessuno sa come farà Atene…
Putin concede il bis. Nuovo test per il Satan 2, il missile con gittata illimitata
Mentre la crisi diplomatica tra Mosca e l'Occidente prosegue a colpi di diplomatici allontanati, Putin esibisce i muscoli e testa per la seconda volta il Satan 2, un missile balistico intercontinentale che, ha detta del presidente, è in grado di raggiungere ogni parte del pianeta. Non sembra casuale infatti che il nuovo video diffuso dal ministero della Difesa russo arrivi…
Vi racconto chi è cosa farà Nicolás Maduro in Venezuela. Conversazione con Roger Santodomingo
I venezuelani sono sommersi da una crisi che sembra non avere fine. Il prossimo 22 aprile ci saranno le elezioni presidenziali, ma le condizioni previste dalla legge favoriscono l’unico candidato che è riuscito a coprire i requisiti presentati dal Consiglio Nazionale Elettorale per correre: Nicolás Maduro. IL DELFINO DI CHÁVEZ Tutti ricordano Hugo Chávez, il leader della rivoluzione del Socialismo…
La crisi dimenticata del Venezuela e il dramma dell’esodo di rifugiati
Il flusso di cittadini attraverso le frontiere della Colombia e del Brasile, così come verso altri Paesi del mondo (Italia inclusa) colloca il Venezuela allo stesso livello della Siria quando si parla del fenomeno migrazione. Un reportage del quotidiano americano The Wall Street Journal sostiene che un decimo della popolazione è fuggito dal Venezuela a causa della crisi sociale, umanitaria ed…
Letta de Villéfort
Tutto ebbe inizio con l’ormai proverbiale – Enrico stai sereno – . Ma la storia è una gincana e ripassa sempre dalle sue curve più pericolose. Letta, gabbato da Renzi come Dantes da Moncerf, non è Moncerf, ma Villéfort. Non finisce all’If ma a Parigi. Con tanto di redingote e presidenza. Letta è un bonapartista, con avi illustri e gioca…
















