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Emissioni, effetto Cbam. Perché il dazio Ue irrita il Sud globale

Mentre entra lentamente in vigore, la tassa europea sulle emissioni importate continua ad attirarsi le critiche di partner e rivali. I Paesi Brics la vedono come un’arma commerciale, quelli emergenti come una discriminazione, che risponde alle urgenze climatiche dell’oggi senza considerare chi si è già sviluppato (emettendo) ieri. Un dilemma che l’Ue dovrà affrontare

Rinnovabili, l’obiettivo è triplicare. Ma occhio ai venti contrari

Oltre 100 Paesi alla Cop28 hanno promesso di accelerare ancora sull’installazione di eolico e solare. Ma agli ostacoli storici (permitting e allacci alla rete) si stanno aggiungendo condizioni economiche sfavorevoli e problemi lungo le catene di approvvigionamento. Ecco cosa frena lo sviluppo e cosa può ribaltare questa condizione

Italia-Usa, le vie della cooperazione energetica. Cosa si è detto al Wec

Chiusa la prima edizione del dialogo bilaterale, favorito dalle sezioni nazionali del World Energy Council. Sul tavolo di istituzioni e industrie i temi della transizione, dai materiali critici ai sussidi dell’Ira, passando per le tecnologie di frontiera. Prossimo appuntamento a Roma nel 2024, anno della presidenza italiana del G7, a cui Washington guarda con molto interesse

Gas, tra coperta corta e rischi per la transizione. Il rapporto Snam

Incertezza lato domanda e penuria di investimenti mettono a rischio transizione e sicurezza energetiche. Questo perché il gas rimane vitale per il funzionamento e la decarbonizzazione del sistema energetico globale: l’instabilità porta verso il carbone, che genera CO2. Lo studio di Snam, International Gas Union e Rystad all’Energy Intelligence Forum di Londra

2050, occhio alle infrastrutture per decarbonizzare. L’analisi di BIP

Ogni strategia per raggiungere uno scenario a zero emissioni nette comporta le sue complessità da gestire. Un percorso italiano basato solo sulle rinnovabili porta con sé costi immensi di sistema. Ma aggiungendo una fonte di energia programmabile (come il nucleare) costi e complessità calano drasticamente. Tutti i numeri dello studio di BIP, in attesa de Il Verde e Il Blu Festival a Milano

Così l’Italia si riavvicina al nucleare. La fotografia dal Simposio di Roma

Decine di esperti si sono riuniti per una giornata di studio e conferenze al Rome Advanced District (Road) per capire come si può inserire l’atomo nel processo di transizione energetica italiano. Le condizioni sono sempre più favorevoli: supporto pubblico in aumento (specie tra i giovani), appoggio del governo e sviluppo tecnologico rafforzano le premesse per un ritorno al nucleare

Gas, Russia, rinnovabili, industria. La pagella energetica italiana secondo l’Iea

I voti dell’Agenzia internazionale dell’energia, presentati alla Fondazione Eni Enrico Mattei, sono solo parzialmente positivi. Ottimi gli sforzi di riduzione dei consumi (con lode sul distacco dal gas russo) e buone le premesse sulle rinnovabili; insoddisfacenti l’installazione e le politiche per decarbonizzare in tempo. Gli interventi di Giovannini, Gracceva, Scanziani e Scarpa

Più competitività, più in fretta, e meno Cina. La ricetta di Macron per l’industria verde

Il presidente francese ha in mente una cura ricostituente per il Paese, che dopo la riforma delle pensioni passa dal bruciare le tappe della conversione industriale verde per aumentare l’attrattività. Rispondendo al protezionismo Usa, ma allineandosi alle posizioni di Washington sul limitare l’esposizione al dumping cinese (prima di tutti gli altri)

Clima, l'Onu indica quattro soluzioni per salvarci. Ecco quali

Spingere sulle rinnovabili, ridurre le emissioni di metano, proteggere gli ecosistemi ed efficientare i consumi. Ecco le istruzioni delle Nazioni Unite per raggiungere gli obiettivi climatici entro il decennio

 

Vannia Gava

La possibilità di una rinascita nucleare italiana. Intervista a Gava (Mase)

Di Federico Di Bisceglie e Otto Lanzavecchia

Il nucleare gioca un ruolo sempre più importante per la decarbonizzazione, garantendo energia costante e pulita. E l’Italia, che conserva il suo patrimonio di conoscenza, può e deve riconsiderare questa tecnologia strategica. Conversazione con il viceministro all’Ambiente e alla sicurezza energetica all’indomani della presentazione del Net Zero Industry Act e del Critical Raw Materials Act

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