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In Iran il disordine diventa metodo. E la piazza corre più veloce del regime

Negli ultimi giorni le proteste in Iran hanno assunto una forma diversa rispetto al passato. Il nuovo aspetto organizzativo evita la concentrazione, e preferisce la frammentazione per quartieri. È una scelta tattica che riflette la consapevolezza, maturata nel tempo, che esporsi unitariamente equivale a offrire un unico bersaglio, mentre distribuirsi significa costringere il potere a inseguire

Perché l’arresto di Maduro è un segnale strategico per Cina, Russia e Iran

Di Marco Vicenzino

La cattura di Nicolás Maduro e il suo trasferimento negli Stati Uniti non rappresentano soltanto un punto di rottura nelle relazioni tra Washington e Caracas. L’operazione dell’amministrazione Trump non è diretta solo al Venezuela, ma soprattutto alla Cina, alla Russia e all’Iran, attori che negli ultimi anni hanno considerato l’America Latina un’area a basso costo strategico per l’espansione della propria influenza

Italia e Golfo. Diplomazia energetica e nuova strategia per il Mediterraneo allargato

Di Michele Prudente

Il Golfo guarda all’Europa, il Mediterraneo cerca equilibrio. L’Italia ha davvero l’opportunità di diventare il ponte tra queste due realtà. Ma servono visione politica e continuità diplomatica

Italia e Spagna, il Mediterraneo come frontiera strategica tra sicurezza, migrazioni ed energia

Il dialogo mediterraneo italo-spagnolo alla Fondazione Med-Or ha messo al centro la crescente centralità del Mediterraneo come spazio decisivo per sicurezza, migrazioni ed energia. Italia e Spagna hanno richiamato la necessità di un approccio comune alle sfide regionali e del rafforzamento del ruolo europeo nel continente africano e nel quadrante Mena

MI6, l’ultima lezione di “C”, Sir Richard Moore. Aprirsi per restare segreti

Nel suo ultimo discorso a Istanbul, Richard Moore consegna l’eredità di un MI6 trasformato. Più aperto e tecnologico ma ancorato all’essenza dello spionaggio umano. E affida alla nuova “C”, Blaise Metreweli, il compito di guidare il servizio nell’era della competizione tra potenze e della rivoluzione tecnologica

Cosa ottiene Meloni in Uzbekistan. 14 accordi siglati e “via Roma” a Samarcanda

Le relazioni sono solide da tempo e il governo sin dal 2023 si è impegnato nel portarle ad un altro livello con il partenariato strategico sulla base di interessi comuni, da cui nasce la volontà di cooperare su molte materie. Tutte le intese bilaterali

Un fondo ad hoc per la Difesa. Tutti i dettagli sul vertice di Bruxelles

Verso il consiglio europeo: una serie di fattori oggettivi, come la minaccia russa, le instabilità e i conflitti nel mondo, costringono l’Ue ad una reazione forte e coesa anche al fine di essere soggetto autorevole dinanzi alle crisi in corso. Alla voce sicurezza e industria bellica, dunque, necessita non più solo di un dibattito a più voci, così come c’è stato fino ad oggi, ma una svolta decisionale

Onu e Atlantic Council. Il programma di Meloni a New York

Nell’occasione l’Atlantic Council attribuirà il “Global Citizen Award 2024” alla presidente del Consiglio italiana, al presidente del Ghana, Nana Addo Dankwa Akufo-Addo, al primo ministro greco, Kyriakos Mītsotakīs, e alla vicepresidente della holding sud-coreana CJ Group, Miky Lee

L'incontro di Meloni e Mattarella con Rahmonov avvicina il Tagikistan all'Europa

In un’area dove a dare le carte sono Mosca e Pechino, rispettivamente principale partner militare e principale partner economico, l’Europa dovrebbe mettere in campo una nuova agenda regionale sia per rafforzare l’economia locale con programmi di sviluppo, sia per sostenere il Paese nello sfruttamento armonico delle sue risorse e, quindi, esercitando un soft power geopolitico

Biden, Piano Mattei e presidenzialismo. Tutti gli indirizzi di Giorgia Meloni

Tra l’emergenza-alluvione e i frutti del G7, il premier ha fatto il sunto delle politiche italiane caratterizzate da Ue, Africa e riforme. “Altro che isolamento, l’Italia è credibile e rispettata a livello internazionale. L’autonomia? Per rafforzare la coesione nazionale, anche per responsabilizzare delle Regioni. Il presidenzialismo? Per assicurare la stabilità dei governi”

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