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Un accordo storico sui chip tra Usa e Taiwan fa infuriare la Cina

Washington e Taipei siglano una partnership che prevede una riduzione dei dazi sui beni importati dall’isola e l’esenzione delle tariffe per altri prodotti. In cambio, verranno garantiti 250 miliardi di dollari di investimenti in America e altri 250 miliardi per consolidare la supply chain statunitense. Pechino non ci sta e alza la voce

Amazon

Amazon mette le mani sul rame. Perché è importante l'ultimo accordo in Arizona

Il colosso di Jeff Bezos ha siglato una partnership biennale con Rio Tinto per l’estrazione del metallo, fondamentale per alimentare i data center. Lo farà tramite una nuova tecnologia, Neuton, che andrà a prendere quel rame da sempre considerato poco redditizio. Tutto questo comporterà un aumento dei prezzi dell’energia e un’offerta sempre più in ritardo rispetto alla domanda impellente delle Big Tech

Più nemica che alleata. La paura dei media sull'IA

La preoccupazione degli editori è che con l’intelligenza artificiale crollerà il traffico dai siti di informazione. In parte è già così, ma demonizzare la tecnologia potrebbe essere un errore. Piuttosto, bisogna prendere atto della rivoluzione in corso e sfruttare le (tante) conseguenze positive che il cambiamento si trascina dietro

Per vincere la partita sull'IA la Cina punta tutto su se stessa

Pechino avrebbe chiesto alle proprie aziende di chip che chiedono sovvenzioni statali di utilizzare almeno il 50% di strumenti nazionali. L’ennesima conferma di come, da quando Washington ha imposto i suoi limiti all’export, il governo cinese abbia intrapreso una nuova strategia, stimolando i propri talenti per accorciare il divario con gli Usa

Spionaggio e chip. Così la Cina punta all’indipendenza tecnologica

Una esclusiva della Reuters mette in luce quello che si pensava da tempo: Pechino è vicina a raggiungere la sua indipendenza tecnologica. Sarebbe ormai prossimo lo sviluppo di un prototipo di una macchina a litografia ultravioletta estrema (Euv), che permette di produrre chip avanzati. Il governo cinese, inoltre, sta centrando l’obiettivo grazie a una strategia che coinvolge i talenti occidentali

Un'unica IA. Cosa prevede l'ultimo ordine esecutivo di Trump

Il governo di Washington annulla le leggi emanate degli Stati federali in ambito di intelligenza artificiale. La Casa Bianca non vuole una regolamentazione-spezzatino che freni il progresso, a vantaggio della Cina. Ma ci sono delle preoccupazioni anche tra i repubblicani, convinti che in questo modo viene concesso libero mandato alle Big Tech

L'IA arriva al Pentagono. Cos'è e cosa rappresenta GenAI.mil per gli Usa

Il segretario Pete Hegseth ha annunciato l’introduzione di un nuovo strumento per il suo Dipartimento. Servirà per supportare i dipendenti nel loro lavoro quotidiano e nell’analisi militare. Ma anche per ricominciare a correre dopo che, secondo l’amministrazione Trump, durante il mandato di Joe Biden la Difesa è rimasta ferma

Il "Codice rosso" di Altman suona la sveglia per OpenAI. Ecco il motivo

Il ceo della startup mette in guardia i suoi dipendenti. D’ora in avanti tutti gli altri progetti saranno messi da parte per migliorare le prestazioni di ChatGPT. L’ultima versione non soddisfa gli utenti, che si stanno affidando sempre più agli strumenti di Google e Anthropic. Non è solamente una lotta per la vetta, ma anche per la sopravvivenza

Gaia X

Un obiettivo, diversi approcci. Sul cloud l'Ue va sparsa (guardare l'Italia)

Ad aderire al Piano strategico nazionale sono sempre più enti centrali e locali, segno che c’è voglia di accelerare la transizione digitale. Ma l’idea del governo è di sfruttare le big tech americane solo come fornitori, lasciando la gestione dei dati alle aziende italiane. Una cautela che rischia però di disincentivare gli investimenti, che vanno altrove come dimostra il piano che Google ha per la Germania

La corsa per proteggere i dati di oggi dagli hacker di domani calcolo quantistico crittografia

Il quantum computing è la prossima rivoluzione industriale. Parla Pistoia (IonQ Italia)

“Quando un Paese comincia a progettare e costruire computer quantistici — non semplicemente a usarli — stimola una catena industriale completamente nuova: materiali avanzati, microfabbricazione, sensoristica, cybersecurity, farmaceutica, energia, finanza, logistica, mobilità, e molto altro”, spiega in una intervista a Formiche.net il ceo di IonQ Italia, che aprirà la prima sede a Roma

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