Il 2 agosto rappresenta il secondo passo previsto dalla legislazione, la prima al mondo con cui si intende regolare l’intelligenza artificiale. Entreranno in vigore le norme e gli obblighi pensati per i modelli di intelligenza artificiale, mentre gli Stati membri dovranno comunicare a Bruxelles la propria Autorità nazionale di controllo che sarà responsabile della messa in pratica della legge
#IntelligenzaArtificiale
La Cina chiama a rapporto Nvidia. Nuova escalation all'orizzonte?
Il colosso americano dovrà probabilmente rispondere del fatto che nei suoi semiconduttori H20 sono presenti tecnologie di geolocalizzazione e di disattivazione da remoto. Proprio il mese scorso Donald Trump aveva concesso il via libera alla ripresa delle spedizioni, convinto dal ceo Jansen Huang. Da vedere come questa mossa impatterà nelle relazioni tra le due sponde del Pacifico
Il chip del futuro può essere energeticamente sostenibile. Come tutta l'IA
L’azienda Cloudflare sta testando i semiconduttori di ultima generazione prodotti dalla startup Positron, in grado di offrire alte prestazioni nel delicato processo di inferenza e di competere con quelli di Nvidia. L’ennesima dimostrazione di come adattare l’IA alla transizione verde è possibile, sebbene si parli di una creatura energivora
Serve un'organizzazione mondiale sull'IA. La proposta della Cina dal Summit di Shanghai
A pochi giorni dall’America AI Action Plan, il premier cinese Li Qiang sottolinea i rischi legati all’intelligenza artificiale e critica l’approccio degli Stati Uniti (pur senza nominarli). Al contrario, Pechino chiede “apertura, condivisione e equità nell’accesso” affinché i benefici siano diffusi
AI Action Plan. Ovvero come l'America vuole battere la Cina
I tre pilastri contenuti nel documento sono: la riduzione delle regole, l’accelerazione dell’innovazione (soprattutto per i nuovi data center) e la promozione del know-how tecnologico americano con maggiori esportazioni verso i Paesi che intendono far parte dell’alleanza. Oltre a una tecnologia libera dalle teorie woke. Un approccio tipico di Donald Trump, sicuro che in questo modo Washington trionferà su Pechino
Sam il democratico. Altman batte il ferro sui valori dell'AI
Meno potere nelle mani di pochi. Il principio che il ceo di OpenAI ha più volte espresso è un crocevia fondamentale per il futuro. Più l’intelligenza artificiale sarà al servizio dell’uomo, maggiori saranno i benefici e migliore sarà la considerazione che si avrà della tecnologia. Lo ribadirà di nuovo in una conferenza alla Federal Reserve
Così gli Usa intendono diventare capitale dell'intelligenza artificiale. Il piano
Mercoledì è atteso l’annuncio da parte del presidente Donald Trump. Si tratta della decisione più importante in tema tecnologico da quando è tornato alla Casa Bianca. Fin da subito aveva dato mandato di stilare un progetto a sua immagine e somiglianza: meno regolamentazione, meno woke e più competitività. Una ricetta che Washington è convinta la porterà a essere leader del settore
Un nuovo chatbot cinese sfida le Big Tech. Ecco cos'è Kimi K2
Lanciato dalla startup Moonshot, finanziata anche da Alibaba, il nuovo modello linguistico di grandi dimensioni è open source e a basso costo. La sua architettura multineurale lo rende perfetto per le esigenze delle aziende, sebbene ci siano alcuni aggiustamenti da compiere. Siamo di fronte a un nuovo Deepseek?
Trump punta tutto su IA e Energia. Pronto un piano da 70 miliardi per la Pennsylvania
Il presidente americano è atteso all’Energy and Innovation Summit organizzato dal senatore repubblicano McCormick, da dove annuncerà il maxi investimento con cui andrà a costruire nuovi data center e infrastrutture energetiche, oltre alla creazione di migliaia di posti di lavoro. La conferma che Washington non vuole perdere terreno sulla tecnologia
L'IA inguaia Apple. Ecco i motivi del rallentamento
L’azienda di Cupertino è fortemente indietro sull’intelligenza artificiale rispetto alle rivali. Il risultato lo si vede nei numeri, visto il calo del prezzo delle azioni, oltre che dalla perdita di attrattività. La mancanza di innovazione è dovuta anche ad altri fattori, come le tariffe commerciali e la perdita di figure di spicco che lasciano la società. Urge dunque un cambio di rotta, come suggeriscono gli analisti
















