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L'Italia guidi il dialogo Ue-Golfo. Salini (Ppe) spiega come

“Il rapporto tra Mediterraneo, Africa e Medio Oriente è il modo migliore per ridare un compito nell’Occidente e all’Europa, con l’Italia guida. La forma delle relazioni muscolari non produrrà nessun vero passo avanti sulla crisi dello Stretto. Continuare a pensare di poter avere un ruolo da protagonista nel mondo, non occupandosi di politica estera e di difesa, è un’illusione enorme per l’Ue”. Conversazione con l’eurodeputato popolare

Dal diritto di veto al dialogo con Ecr. 50 anni di Ppe raccontati da Cattaneo

Come ravvivare i valori del popolarismo che oggi celebra mezzo secolo di vita? “Usare questo compleanno del Ppe per imporci il dovere di guardare in avanti, cioè rilanciando il valore dell’europeismo buono, comprendendo che se a un certo punto i cittadini europei hanno iniziato a credere un po’ meno nell’Europa, vuol dire che non hanno avuto le risposte che forse attendevano”. Conversazione con il deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo

Passa dall'Italia la nuova stagione iraniana? Gli auspici di Salini

Le proteste scoppiate in Iran lo scorso 28 dicembre sono costate la vita a quasi 3500 persone ma il bilancio finale, secondo alcune Ong, rischia di raggiungere le 25mila vittime. Formiche.net ne ha parlato con l’europarlamentare di Forza Italia che da anni segue i dossier più sensibili, come difesa, sicurezza e politica estera. “Se c’è un Paese che ha sempre tentato di mantenere aperta la via del possibile dialogo, ad esempio anche attraverso relazioni commerciali, con l’Iran è proprio l’Italia”, afferma Massimiliano Salini

Così in Ue si fa avanti una maggioranza di centrodestra

Sta maturando, progressivamente, la consapevolezza politica che un bipolarismo in stile italiano anche a Bruxelles sarebbe la chiave per affrontare le emergenze. Il nuovo casus belli che ha fatto allineare il Ppe con le destre riguarda la missione dell’Eurocamera sul monitoraggio dello Stato di diritto in Italia

Il Ppe decida cosa fare da grande e guardi al centrodestra. Il richiamo di Ciriani (Ecr)

“Il modello italiano di Meloni? Una necessità in Ue, che è sotto gli occhi di tutti. Continuando così il destino dell’Europa non è quello dell’irrilevanza, ma quello della totale deindustrializzazione, della perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro. I popolari su questo credo che possono convergere con noi”. Intervista all’eurodeputato di Ecr/FdI, Alessandro Ciriani

Voglia di maggioranza a Bruxelles, così procede lo schema all'italiana

Che lo scenario rappresentato dalle maggioranze variabili fosse la “carta di identità” del nuovo euroemiciclo era cosa chiara sin dai giorni post voto, quando i numeri non lasciavano spazio a discussioni. La costante dello schema-italiano a guida centrodestra è un elemento che potrà essere replicato verosimilmente anche in futuro. Lo dimostrano due temi sensibili come immigrazione e Green deal

Ecco il teorema Fitto sulla nuova coesione europea

A Bari Fitto porta come paradigma l’invasione russa dell’Ucraina, che ha impattato su più fronti, come l’energia, le infrastrutture, ma anche l’approvvigionamento dei materiali critici, passando per il grano. “Non è più possibile decidere una serie di priorità e mantenerle tali per sette anni a fronte di cambiamenti repentini”, ha aggiunto. E ricorda come aree europee limitrofe alla Russia si stiano progressivamente spopolando a causa del conflitto e proprio in quei confini le politiche di coesione rappresentano l’unico strumento per produrre un plus

Vi spiego il feeling tra Meloni e von der Leyen su Ue e non solo. Parla Mauro

L’Italia è tornata centrale nel rapporto con l’Ue. Il governo si è laureato a pieni voti nel contesto europeo, anzi, il ruolo di Meloni è stato non di rado visto come quello che poteva “rafforzare una sorta di clausola di salvaguardia del rapporto” con i protagonisti dello scenario politico come la nuova amministrazione americana. Conversazione con l’ex ministro della Difesa ed esponente popolare vicino a Weber, Mario Mauro

Europarlamento. Popolari e conservatori, più intese che differenze

Lo scorso 29 aprile Manfred Weber è stato rieletto presidente del Ppe grazie all’89% dei consensi con questa traccia programmatica: “Viktor Orban, Marine Le Pen e Alice Weidel sacrificano gli interessi europei per fare una foto con Vladimir Putin”, disse a spoglio ultimato. Un indirizzo preciso, che però non chiude la porta a una riflessione altrettanto precisa e pragmatica sui temi come quelli su cui Ecr e Ppe dialogano in aula

Un anno dalle elezioni europee. Cosa è cambiato per l'Italia? Ruoli, politiche, alleanze

Dodici mesi fa la nascita del nuovo Parlamento europeo ha segnato un punto di rottura col passato: i dubbi alla sinistra del Pd sul piano ReArm, la marcia indietro sulla dottrina Timmermans e la centralità italiana trainata dal governo Meloni sono gli elementi principali del dibattito. Senza dimenticare sfide come difesa e IA

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