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Così Hormuz ridisegna gli equilibri energetici tra Golfo e Asia

Di Simone Casoni

La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, in risposta all’operazione statunitense Epic Fury, ha evidenziato il valore strategico dei chokepoint marittimi per la sicurezza energetica globale. Teheran ha usato il controllo dello Stretto come leva di deterrenza e pressione economica. Al contempo, il corridoio ferroviario Teheran–Xi’an ha attenuato gli effetti sui traffici, confermando l’importanza di reti logistiche diversificate e resilienti. L’analisi di Simone Casoni (Geopolitica.info)

Perché il futuro della leadership americana nella Nato passa da Ankara

Di Cristina Martinengo

Il Summit di Ankara si svolge in un momento di profonda trasformazione dell’Alleanza, chiamata a confrontarsi con il rafforzamento della deterrenza nei confronti della Russia, la crescente competizione con la Cina e il riequilibrio delle responsabilità tra gli Alleati. In questo contesto, una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli europei è considerata essenziale per consentire a Washington di concentrare maggiori risorse sull’Indo-Pacifico. L’analisi di Cristina Martinengo, Programma Stati Uniti del Centro Studi Geopolitica.info

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