Il nuovo pacchetto di sanzioni europee alla Russia punta dritto al cuore della macchina d’influenza russa. Da oggi, i diplomatici di Mosca dovranno muoversi sotto controllo, segnalando ogni spostamento nello spazio Schengen. È la risposta politica a una minaccia che preferisce giacca e cravatta alle divise, penetrando così nella profondità delle società europee
Le guerre ibride rappresentano una forma di conflitto che utilizza la combinazione sinergica di strumenti asimmetrici come la disinformazione, la guerra economica, gli attacchi informatici e l’uso di attori non statali per destabilizzare un avversario, rimanendo al di sotto della soglia del conflitto dichiarato.
All’interno di questo paradigma si colloca la guerra cognitiva, il cui campo di battaglia è la mente umana. Qui l’obiettivo non è tanto distruggere infrastrutture o eserciti, quanto influenzare percezioni, decisioni e comportamenti, sfruttando i meccanismi psicologici e cognitivi della popolazione, dei leader e delle istituzioni, minando il capitale umano delle democrazie liberali.
Vilnius sotto attacco (ibrido). I palloni di Minsk bloccano l’aeroporto e agitano l’Europa
Dalla Bielorussia decine di palloni aerostatici violano lo spazio aereo lituano. Vilnius parla di sabotaggio, Bruxelles osserva. E la premier Ruginienė minaccia la chiusura del confine
Cosa sappiamo degli arresti in Polonia per sospetto sabotaggio in favore della Russia
La Agencja Bezpieczeństwa Wewnętrznego (Abw), il servizio per la sicurezza interna della Polonia, ha arrestato otto persone sospettate di preparare atti di sabotaggio su mandato di Mosca. L’annuncio è stato formalizzato dal primo ministro Donald Tusk, che su X ha confermato la detenzione, aggiungendo che “ulteriori attività operative sono in corso”
La mano russa dietro i flussi migratori illegali. L'allarme di Sofia
Il governo bulgaro accusa l’intelligence di Mosca di orchestrare, insieme a reti criminali e Ong radicali, operazioni di pressione migratoria contro l’Ue. E la crisi dei confini torna al centro della competizione strategica tra Nato e Cremlino
Sicurezza cognitiva. Come si difende l’Europa quando il campo di battaglia è la mente
La sicurezza cognitiva emerge come nuova frontiera della difesa europea: proteggere percezioni, decisioni e fiducia collettiva da manipolazioni psicologiche e informative. Il report dello European Union Institute for Security Studies
Come difendere la democrazia dall’interferenza straniera. Il report dell’MI5
L’MI5 emana linee guida per contrastare lo spionaggio e le interferenze. Assieme all’analisi delle minacce e alla loro panoramica, istruzioni per rendere ognuno elemento attivo e consapevole della propria sicurezza nazionale. Le linee guida, contenute nell’acronimo Best, seguono semplici direttive: siate vigili, assicura la tua sicurezza all’estero, proteggi le tue informazioni e fidati del tuo istinto
Social media e destabilizzazione. La nuova guerra cognitiva che attraversa l’Italia
Al convegno dell’Istituto Gino Germani, esperti di intelligence, accademia e sicurezza nazionale analizzano il ruolo della SocmInt nel contrasto all’estremismo e alla disinformazione
La migrazione come strumento di guerra ibrida. L’Europa si addestra a gestire le crisi
Le forze francesi lo scorso 2 ottobre abbordavano la nave Pushpa (oggi ribattezata Boracay e in precedenza registrata come Kiwala), una delle unità delle flotte ombra russa, al largo di Saint-Nazaire. Negli stessi giorni, a poche centinaia di chilometri di distanza, tra Parigi e Bruxelles, un gruppo di funzionari e agenti delle intelligence europee stava mettendo in scena, per esercitazione,…
L’energia come passe-partout. Huawei torna nei corridoi di Bruxelles
Huawei torna nel cuore dei tavoli energetici europei. Dopo essere stata bandita da Bruxelles per scandali di corruzione e sospetti di ingerenza politica, la multinazionale cinese è stata riammessa come “membro passivo” di SolarPower Europe, la principale lobby del fotovoltaico comunitario
Influenze cinesi in Europa. Italia e Romania sotto la lente al Senato
Al Senato questo pomeriggio si è discusso delle strategie di influenza della Repubblica Popolare Cinese in Ue con focus su Italia e Romania. Dai dati emerge come l’influenza cinese riesca a muoversi attraverso innovazioni tecnologiche, relazioni diplomatiche, strumenti linguistici e infiltrazioni di intelligence

















