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Londra vuole una riforma dell'Onu diversa dalla proposta italiana

Italia e Regno Unito lavorano per l’ammodernamento del Consiglio di sicurezza. Ma la prima auspica l’aumento dei membri da 15 a 26 senza nuovi seggi permanenti. Il secondo chiede che India, Giappone, Brasile e Germania si aggiungano i cinque che già hanno potere di veto

Ecco come nasce la riforma italiana dell’Onu. Parla l’amb. Vento

Oggi alla Farnesina la riunione del gruppo “Uniting for Consensus” a livello di alti funzionari. Il diplomatico, già rappresentante permanente alle Nazioni Unite: “La proposta prende atto della difficoltà di creare nuovi seggi permanenti e propone di aumentare il numero dei componenti del Consiglio di Sicurezza”

Riformare il Consiglio di sicurezza Onu? Ecco il piano italiano

L’invasione russa dell’Ucraina ha rilanciato il dibattito, anche alla luce dei molti veti posti da Mosca. La proposta del gruppo Uniting for Consensus, nato dall’intuizione dell’ambasciatore Fulci negli anni Novanta, rafforzerebbe la rappresentanza regionale e una distribuzione geografica più equa. Governo e diplomazia al lavoro

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