Rc auto, taxi, farmaci. Ecco come cambierà il ddl Concorrenza

Rc auto, taxi, farmaci. Ecco come cambierà il ddl Concorrenza
Che cosa contengono, e cosa non contengono, gli emendamenti presentati dai relatori del disegno di legge in accordo con il governo

Il governo comincia a plasmare il ddl concorrenza, dopo mesi di voci su questa o quella modifica. Ieri all’ora di pranzo è arrivato in commissione Industria al Senato il primo corposo pacchetto di emendamenti da parte dei relatori, Salvatore Tomaselli del Pd e Luigi Marino di Ap. In questo modo la legge sulla concorrenza registra una prima accelerazione verso l’approdo in Aula, previsto tra la fine della prossima settimana e l’inizio della successiva.

PIU’ POTERI ALL’ANTITRUST

La prima importante misura è una conferma alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, ovvero un aumento dei poteri dell’Antitrust in materia di concentrazione di imprese, per la prima volta dal 1990 anno della sua istituzione. Secondo l’emendamento appena presentato si apprestano a cambiare le soglie di fatturato sopra le quali scatta l’obbligo di comunicazione di una concentrazione all’Autorità per la concorrenza.  La soglia del fatturato totale a livello nazionale delle imprese interessate resta ferma a 492 milioni di euro ma cambia la soglia individuale di fatturato totale, realizzato sempre in Italia, che scende da 49 a 30 milioni. Ma c’è un’altra novità. Tale soglia, per innescare l’obbligo di comunicazione, deve essere superata non più dall’impresa oggetto dell’acquisizione ma “da almeno due delle imprese interessate”.

RC, SCONTI PER CHI RIDUCE IL RISCHIO INCIDENTE…

Novità di rilievo sono previste anche per quanto riguarda le assicurazioni Rc auto. Altri due emendamenti dei relatori fissano infatti l’obbligo di sconti sulle polizze per quegli automobilisti che scelgono di installare una scatola nera o meccanismi contro la guida in stato di ebbrezza. Contrariamente a quanto previsto in precedenza tali sconti non saranno più fissati direttamente dall’Ivass, bensì quantificati dalle stesse compagnie sulla base di un regolamento approvato dallo stesso istituto di vigilanza. Le società inadempienti, che cioè non applicheranno gli sconti a chi riduce il rischio di incidenti con le scatole nere o i meccanismi anti alcol, verranno comunque multate fino a 80 mila euro.

…E PER AUTOMOBILISTI PIU’ VIRTUOSI

Altro emendamento, altra tipologia di sconti, ovvero quelli applicabili ai guidatori più virtuosi del Meridione. E anche in questo caso ci sarà un piccolo demansionamento dell’Ivass, cui spetterà la semplice vigilanza sull’applicazione delle regole. Non spetterà più infatti l’Autorità guidata da Salvatore Rossi (nella foto) la fissazione diretta delle agevolazioni per gli automobilisti del Sud che non fanno indicenti da cinque anni consecutivi, bensì alle medesime compagnie, che dovranno applicare gli sconti sulla base di alcune indicazioni generiche fornite dall’Ivass. Tra queste, la lista delle province con il maggiore tasso di sinistri e la media dei premi più alta. I contenuti in materia di Rc auto sono stati ulteriormente spiegati dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonio Gentile. “Viene superato l’obbligo per l’Ivass di definire sconti minimi: un obbligo che, data l’eterogeneita’ delle offerte e delle situazioni soggettive, avrebbe avuto potenziali risvolti anti-concorrenziali. Al contrario, viene previsto un obbligo per le compagnie di praticare sconti significativi a fronte della sottoscrizione di clausole antifrode. L’Ivass dovrà vigilare sulla loro congruità”.

ENERGIA, ADDIO (DAL 2018) AL MERCATO TUTELATO

Passando all’altro fronte, quello dell’energia, nel pacchetto emendamenti viene ufficializzata la fine del mercato tutelato a partire dal 1 gennaio 2018. A partire dall’inizio del 2017 dovrà tuttavia iniziare l’opera di informazione presso tutti quei clienti finali riforniti per gran parte da operatori attivi nel mercato tutelato, affinchè possano ricevere tutte le informazioni relative al superamento della tutela dei prezzi. Previsti inoltre specifici compiti per l’Autorità per l’Energia che dovrà approntare specifiche misure di vigilanza per la tutela dei consumatori e delle famiglie disagiate. Ancora, un’altra novità prevede il passaggio dall’Autorità per l’energia al Gse della gestione di un portale web per la raccolta di tutte le offerte energetiche destinate a imprese e famiglie. In questo modo i privati potranno valutare attentamente le offerte, scegliendo quella più conveniente.

ASPETTANDO I FARMACI E (FORSE) UBER

A questo punto rimangono fondamentalmente due partite da giocare. Quella dei farmaci di fascia C, che le parafarmacie vorrebbero poter vendere, contrariamente da quanto auspicato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin (e da Farmindustria). Difficile prevedere cosa faranno i relatori, ma è più che probabile che una liberalizzazione in questo senso non arrivi quest’anno. Più certa invece, almeno secondo alcune voci di corridoio raccolte da Formiche.net, l’accantonamento delle norme per la regolamentazione di Uber. Troppo forte, dicono gli addetti ai lavori, il pressing dei tassisti, pronti già a bloccare Roma la prossima settimana. Qualche limatura potrebbe semmai arrivare sul fronte degli Ncc (Noleggio con conducente), dove il Pd vorrebbe apporre dei correttivi, per esempio, sui vincoli all’uso delle rimesse.

ultima modifica: 2016-03-10T11:57:43+00:00 da Gianluca Zapponini