Come l’Italia può evitare le sanzioni di Bruxelles per eccesso di smog?

Come l’Italia può evitare le sanzioni di Bruxelles per eccesso di smog?
Il "Senno di Po", la rubrica curata da Ruggero Po con le opinioni di Edo Ronchi, già ministro dell'Ambiente e oggi presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, e di Nicola Pirrone, direttore dell'Istituto Inquinamento Atmosferico del Cnr

 

La Commissione Ue ha dato il via alla seconda fase della procedura d’infrazione contro l’Italia e altri Paesi – Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna – per l’inquinamento eccessivo da biossido d’azoto (NO2) riscontrato nell’aria di città come Roma, Milano, Torino, Berlino, Londra e Parigi. Ai Paesi finiti nel mirino di Bruxelles è stato quindi inviato un parere motivato nel quale si contesta la violazione della direttiva Ue del 2008 e si chiede di spiegare entro due mesi come intendono mettersi in regola.

La Commissione europea, si legge in una nota, ha inviato un ultimo avvertimento a Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito perché “non hanno affrontato le ripetute violazioni dei limiti di inquinamento dell’aria per il biossido di azoto (NO2) che costituisce un grave rischio per la salute. La maggior parte delle emissioni provengono dal traffico stradale” e in particolare dai motori diesel. Se gli Stati membri non agiranno entro due mesi per mettere in campo “misure idonee” a risolvere il problema, si sottolinea nella nota, “la Commissione potrà decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell’Ue”.

Cosa deve fare l’Italia per evitare la sanzione della Commissione europea? Ecco le risposte di Edo Ronchi, già ministro dell’Ambiente e oggi presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, e di Nicola Pirrone, direttore dell’Istituto Inquinamento Atmosferico del Cnr

VI RACCONTO LA STORIA DELLA RADIO IN DUE MINUTI

Il 13 febbraio si festeggia la terza edizione del “World Radio Day”, Giornata Mondiale della Radio. In questa data avvenne la prima trasmissione radio dall’Onu (13 Febbraio 1946). La giornata di oggi celebra la radio come strumento per migliorare la cooperazione internazionale tra tutte le stazioni del mondo.

“All’inizio furono notizie e musica. Quelle di un secolo fa, le notizie controllatissime, ma già in grado di competere sul tempo con la carta stampata. La musica, eseguita in diretta con orchestra e cantanti sempre disponibili. E poi qualche radiodramma…”

Il senno di Po ripercorre la storia del mezzo radiofonico in due minuti. Buon ascolto.

COME SARÀ L’ARTICOLO 18 PER I DIPENDENTI STATALI

“Il senno di Po” oggi intervista Sylvia Kranz, responsabile del Servizio associato interprovinciale per la prevenzione e risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro, sul nuovo testo di riforma della pubblica amministrazione che sta per essere portato in Consiglio dei ministri.

Cosa è rimasto dell’articolo 18 e cosa dice per il pubblico impiego?

FESTIVAL DI SANREMO, VI RACCONTO IL “MIO” LUIGI TENCO

Inizia il Festival di Sanremo e quest’anno è anche l’anniversario della morte di Luigi Tenco, il cantautore che si suicidò durante la manifestazione canora ben cinquant’anni fa. Una morte che ufficialmente si spiega per la bocciatura della sua canzone. Ma tanto ha fatto parlare questo tragico avvenimento. Il “Senno di Po” ripercorre quello che si disse all’epoca, riflettendo su quanto la dietrologia e la post-verità non siano poi questioni così recenti.

ultima modifica: 2017-02-16T15:16:32+00:00 da Ruggero Po

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