Ecco dove e quanto Anas investirà nei prossimi anni

Ecco dove e quanto Anas investirà nei prossimi anni

I soldi sono tanti, le opere in cantiere anche. Nei prossimi anni Anas investirà parecchie risorse per rilanciare l’infrastruttura stradale del Paese. Nel frattempo l’azienda guidata da Gianni Vittorio Armani verrà incorporata nelle Ferrovie, operazione che precede la quotazione dello stesso gruppo guidato da Renato Mazzoncini, per quanto riguarda le divisioni Frecce e Intercity (qui il focus di Formiche.net sull’Ipo). Il piano di Anas, aggiornato al 2020, è stato presentato questo pomeriggio presso la sede di Confindustria dallo stesso Armani, Mazzoncini e dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio.

GLI INVESTIMENTI

Il primo dato è forse quello più rilevante. Nei prossimi tre anni e mezzo Anas investirà 23,4 miliardi, di cui 21,4 già nella disponibilità del gruppo, in nuovi appalti, tra strade, viadotti e gallerie in un mix tra manutenzione straordinaria e infrastrutture ex-novo. Cifra che sale a 29,5 miliardi se si considerano i cantieri aperti a partire dal 2016,  anno di inizio del contratto di programma quinquennale (2016-2020) siglato col Cipe. Le risorse messe in campo sono di gran lunga superiori rispetto a quelle stanziate dal precedente piano (2015-2020), quando lo stock di investimenti si fermò a 20,2 miliardi.

DOVE ANDRANNO I SOLDI

Nel dettaglio, 8,4 miliardi, il 36% delle risorse, verranno destinati al completamento di itinerari, ovvero di opere già in corso di esecuzione mentre il 17%, 3,9 miliardi, andrà in nuove opere. Il grosso degli investimenti, circa il 45%, corrispondente a 10,5 miliardi, sarà invece impiegato alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza di opere preesistenti.

IL PRIMATO DEL SUD

Per quanto riguarda le varie zone d’Italia su cui si concentreranno gli interventi di Anas, oltre la metà dei fondi (56%) andrà al Sud e nelle Isole, che totalizzerà interventi per  12,9 miliardi di euro. Al Nord andrà invece poco meno del 20% delle risorse (4,4 miliardi) mentre il restante 24% (5,6 miliardi) andrà al Centro.

LA FUSIONE CON FS

Naturalmente il piano di Anas non può non tener conto dell’incorporazione della società dentro la più grande Ferrovie (non vista bene dal M5S). Per quest’anno il governo, come ribadito due giorni fa dallo stesso Delrio, ha preferito concentrarsi su questa partita industriale, posticipando la quotazione di Fs, per le quali quest’anno si prevede un utile di mezzo miliardo. “Il closing dell’integrazione tra Anas e Fs avverrà entro l’anno” ha confermato Armani. “Ormai ci sono solo passaggi burocratici, alla luce della firma del contratto di programma, della conclusione della perizia sui contenziosi e dell’approvazione dell’autonomia finanziaria. Entro fine anno si taglierà il traguardo”.

ultima modifica: 2017-10-04T16:42:29+00:00 da Gianluca Zapponini

 

 

 

 

Chi ha letto questo articolo ha letto anche: