Che cosa scriverà la commissione banche nel suo documento finale

Che cosa scriverà la commissione banche nel suo documento finale
Cosa conterrà il documento finale sul sistema bancario che la commissione banche presieduta da Pierferdinando Casini sta redigendo in questi giorni

Una vigilanza da rivedere, un bail in da riscrivere e una super-procura contro i reati finanziari. Si muove su queste tre linee guida il documento finale sul sistema bancario che la commissione banche presieduta da Pierferdinando Casini (nella foto) sta redigendo in questi giorni post-festività. D’altronde tre mesi di audizioni dinnanzi ai 40 parlamentari della commissione non possono evaporare in poche pagine. Il testo, che dovrebbe vedere la luce per fine mese, giusto in tempo per entrare a gamba tesa in campagna elettorale, conterrà indicazioni precise di cui il governo che uscirà dalle urne del 4 marzo non potrà non tener conto. Ecco che cosa conterrà.

TRA BAIL-IN E VIGILANZA

La prima questione riguarda la vigilanza, finita troppe volte al centro dello scontro in commissione per le sue presunte lacune sulle banche fallite nel corso di questi anni. Soprattutto tra le fila di Forza Italia (Renato Brunetta è vicepresidente della bicamerale) sembra montare la proposta di dotare la vigilanza italiana, Bankitalia e Consob, di nuovi poteri, più efficaci, che vadano ben oltre la sanzione. Poi c’è il tanto contestato bail-in, il fallimento bancario a carico di correntisti e depositari. Su questo fronte, anche grazie al sostegno del Pd, si registra più compattezza all’interno della commissione banche pronta a fare sue nella relazione finale, anche delle conclusioni della sua omologa Finanze al Senato. E cioè, riscrittura e depotenziamento della normativa europea in materia di risoluzione bancaria, che per l’appunto prevede il bail in.

LA SUPER-PROCURA BANCARIA

Altro caposaldo della relazione finale, l’istituzione di una super procura contro i reati finanziari. Una vigilanza nella vigilanza ma con più poteri di intervento. Obiettivo, creare un organismo ad hoc che punisca in modo risoluto i banchieri artefici dei crack degli istituti, che a loro volta portano via milioni di risparmi a obbligazionisti e azionisti. Anche in questo caso sarebbe forte lo sponsor di Forza Italia. Un’ultima questione riguarda i conflitti di interesse, vale a dire il fenomeno delle porte girevoli (qui uno speciale di Formiche.net). La commissione banche punta infatti a spronare il governo che verrà a redigere norme più stringenti per chi passa dalle fila della vigilanza a quelle di un’istituto vigilato.

LA TABELLA DI MARCIA

Ambienti della commissione consultati da Formiche.net hanno fornito un timing di massima dei lavori. Domani si riunirà l’ufficio di presidenza che fisserà la data della pubblicazione, verosimilmente tra il 25 e il 27 gennaio. La riunione servirà anche per fare un secondo giro di tavolo sulle linee guida fin qui elencate, con la possibilità di aggiungere altri temi. Poi toccherà alla politica tentare di fare tesoro del documento.

 

ultima modifica: 2018-01-10T09:40:27+00:00 da Gianluca Zapponini

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