Geopolitica e opportunità economiche del Mediterraneo. Il rapporto del Cnr

Geopolitica e opportunità economiche del Mediterraneo. Il rapporto del Cnr
Il Rapporto sulle Economie del Mediterraneo-Edizione 2017, curato dall’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del Cnr, analizzato dall'economista Giuseppe Pennisi

L’economia e la geopolitica del Mediterraneo sono stati, per decenni, uno dei poli di attenzione sia della politica estera sia della politica economica internazionale dell’Italia. Oggi sembrano esserlo di meno e nel dibattito politico e nell’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica. C’è grande attenzione e grande risalto mediatico – è vero – sul fenomeno dell’immigrazione, ma riguarda principalmente le implicazioni all’interno del nostro Paese, nonché sulla politica europea.

Viene a portare questo squilibrio un documento che verrà presentato il primo febbraio nella sala convegni del polo umanistico dell’Università di Napoli, ed è in uscita per le edizioni de Il Mulino: il Rapporto sulle Economie del Mediterraneo-Edizione 2017 dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del Cnr (Issn-Cnr), un centro di analisi e ricerche che merita maggiore notorietà di quella che ha e che oltre ad essere un punto di riferimento per ricercatori dovrebbe diventarlo per giornalisti, anche a ragione della vasta documentazione di cui dispone.

Da oltre un decennio il Rapporto sulle economie del Mediterraneo, redatto a cadenza annuale, offre un’analisi politico-economica aggiornata sullo stato della regione. Alcuni dei temi chiave dell’edizione 2017, curata da Eugenia Ferragina, sono le modificazioni del mercato del lavoro, anche alla luce della perdurante crisi economica e delle profonde trasformazioni demografiche degli ultimi decenni; l’alto tasso di disoccupazione giovanile – in particolar modo femminile – non solo nelle fasce di popolazione scarsamente scolarizzate, ma anche fra i laureati; il fenomeno della fuga di cervelli, che genera emigrazione nei Paesi dell’Europa meridionale, a loro volta caratterizzati da un forte flusso migratorio in entrata. Il rapporto è curato da sedici specialisti, docenti universitari e dirigenti di ricerca nei vari campi di analisi.

Rapporto_ISSM_2017Dopo un esame del contesto geopolitico della regione, il documento presenta una serie di saggi su offerta di lavoro nel Maghreb, sui cambiamenti strutturali nel mercato del lavoro nella regione, sulle opportunità di “economia verde” e relative implicazioni occupazionali, sui processi di inclusione e di esclusione delle donne, sugli impatti delle migrazioni sui Paesi meridionali dell’Unione europea (Ue), sui casi specifici di Algeria e Tunisia in materia di migrazioni, sulla qualità del commercio e skills dei migranti, e sullo sviluppo e migrazioni sostenibili.

Tra le conclusioni del lavoro due risultano particolarmente importanti per il dibattito politico in corso nella campagna elettorale in Italia e che permeerà probabilmente anche la prossima legislatura: a) il migration compact proposto dall’Italia in seno all’Ue e il cui percorso non sembra facile a ragione dell’opposizione dei Paesi settentrionali dell’Unione; b) le opportunità di sviluppo rappresentate dalla green economy a patto che si riescano a promuovere, e realizzare, politiche integrate d’investimento in innovazione e formazione delle risorse umane.

Più importanti di queste conclusioni sono i dati e le analisi dei singoli capitoli del volume, che lo rendono una fonte preziosa per tutti coloro che si interessano all’economia e alla politica della regione. Un libro da consigliare.

 

 

 

ultima modifica: 2018-01-30T08:40:42+00:00 da Giuseppe Pennisi

 

 

 

 

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