Raid contro il regime di Assad in Siria. Attacco mirato e proporzionato da Usa, Francia e Uk

Raid contro il regime di Assad in Siria. Attacco mirato e proporzionato da Usa, Francia e Uk
Colpite Damasco e Homs. La Russia era stata informata preventivamente e sono stati evitati siti con presenze di militari di Mosca
L’attacco contro la Siria è stato sferrato alle 21 ora di Washington (le 3 del mattino in Italia). Lo ha precisato il Pentagono segnalando che si è trattato di raid mirati contro tre obiettivi a Damasco e Homs.
È stato colpito un centro di ricerca nel centro della capitale siriana, un impianto di stoccaggio di armi chimiche a Ovest di Homs e una seconda struttura nelle vicinanze, sempre contenente armi chimiche ed equipaggiamenti.
Non sono state segnalate al momento vittime tra le forze Usa durante l’attacco contro il regime di Damasco. Lo ha detto il capo del Pentagno, James Mattis, annunciando che il raid è andato a buon fine e si è concluso.
 
L’attacco missilistico degli Stati Uniti, insieme a Francia e Regno Uniti, contro la Siria è andato a buon fine e per il momento non ne sono previsti altri. Lo ha reso noto il Pentagono. “Questa ondata di raid aerei e’ finita e siamo qui a parlare con voi”, ha detto il generale Joesph Dunford, capo degli stati maggiori congiunti Usa durante una conferenza stampa con il ministro della Difesa americano James Mattis. Tuttavia, come ha già detto dal Presidente Donald Trump, i raid avranno ufficialmente fine solo quando Damasco smetterà di utilizzare le armi chimiche.
 
Mosca è stata preventivamente informata dell’attacco statunitense, insieme a Parigi e Londra, contro il regime del presidente siriano Bashar al Assad. Ma i bersagli “sono stati specificatamente individuati” per evitare di colpire presidi con forze russe in Siria. Lo ha precisato il capo degli stati maggiori congiunti americano, Joseph Dunford, durante una conferenza stampa dopo il raid.
 
L’attacco lanciato dagli Usa contro il regime siriano insieme a Regno Unito e Francia serve come “forte deterrente contro la produzione e la diffusione” di armi chimiche. Lo ha detto il presidente Donald Trump annunciando l’avvio delle operazioni militari. “La risposta combinata degli americani, degli inglesi e dei francesi a queste atrocità va ad integrarsi agli strumenti del nostro potere nazionale: forze armate, economia e diplomazia”, ha dichiarato Trump precisando che i raid continueranno finché Damasco non smetterà di utilizzare armi chimiche. “Siamo pronti a portare avanti questa risposta fino a quando il regime siriano la smetterà di utilizzare agenti chimici proibiti”, ha avvertito il presidente. “Questo attacco ha rappresentato una significativa escalation nel ricorso seriale all’utilizzo di armi chimiche da parte di quel regime molto terribile”. Quelli del presidente sirano Bashar al Assad sono “i crimini di un mostro”.
“Non possiamo tollerare la normalizzazione dell’utilizzo di armi chimiche”. Così il presidente francese Emmanuel Macron annunciando l’attacco contro la Siria insieme a Regno Unito e Usa. Macron ha precisato che i raid in corso sono mirati verso “impianti del regime siriano che producono armi chimiche”.
L’attacco sferrato contro la Siria dagli Stati Uniti e dagli alleati Francia e Regno Unito non punta a rovesciare il regime di Bashar al Assad. “Il destino di Assad dipenderà dalla sua gente”, ha detto il presidente Donald Trump annunciando alla nazione la risposta militare all’utilizzo di armi chimiche contro la città siriana di Douma attribuito a Damasco. “Si tratta di un attacco limitato e mirato – gli ha fatto eco la premier britannica Theresa May – che non vuole far aumentare le tensioni nella regione e che fa il possibile per scongiurare la morte di civili”. La premier Uk ha dunque precisato che il raid serve anche a mandare “un messaggio chiaro a chiunque altro pensi di poter usare armi chimiche con impunità”.

 

ultima modifica: 2018-04-14T07:19:26+00:00 da Redazione

 

 

 

 

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