Talenti, digitalizzazione e posizione geostrategica. Perché Indra scommette sull’Italia

Talenti, digitalizzazione e posizione geostrategica. Perché Indra scommette sull’Italia
Conversazione con Roberta Ficorella, responsabile HR di Indra in Italia, che spiega come sia "prioritario l’inserimento di ingegneri informatici e gestionali, laureati in matematica, statistica ed economia"

Indra, una delle principali società di tecnologia e consulenza al mondo, inserirà nel 2018 oltre 3.000 giovani professionisti in tutto il mondo, di cui circa 150 in Italia, dove la società internazionale ha già assunto in questi mesi 58 candidati junior e dove restano delle posizioni aperte. Nel 2017 in Italia sono entrati in Indra all’interno del programma Smart Start, volto all’inserimento in azienda di giovani talenti, 107 persone, per un totale di 900 professionisti distribuiti nelle sedi di Roma, Milano, Napoli e Matera.

In Italia la multinazionale spagnola ha sviluppato competenze in ambiti innovativi che consentono di offrire soluzioni ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera. Indra ha localizzato in Italia il proprio centro di sviluppo globale di soluzioni Customer Experience, completando il posizionamento attraverso il Centro di Produzione di software di Napoli, che interagisce con altri 23 centri operanti in Europa, Asia e America Latina come poli avanzati di R&S. Nel 2016, la società ha presentato in Italia Minsait, la business unit dedicata alla trasformazione digitale.

“Cerchiamo giovani con profili tecnici specializzati in ambiti tecnologici e innovativi, per partecipare a nuovi progetti, che vanno dalla consulenza di business e tecnologica all’ingegneria, allo sviluppo di soluzioni e alla produzione di software”. Spiega ad Airpress Roberta Ficorella, responsabile HR di Indra in Italia. “In particolare, è prioritario l’inserimento di ingegneri informatici e gestionali, laureati in matematica, statistica ed economia. Siamo alla ricerca di profili consulenziali, come software developer, big data analyst, Sap consultant e functional analyst. Le risorse saranno coinvolte all’interno di progetti innovativi dal respiro internazionale, per clienti del settore pubblico, energetico e industriale, bancario e assicurativo, media e telecomunicazioni”.

In Italia Indra ha partecipato a diversi progetti, offrendo servizi di interoperabilità in modalità Cloud e sviluppo web per le Amministrazioni pubbliche italiane all’interno del progetto di digitalizzazione “Sistema Pubblico di Connettività (SPC)”; è inoltre responsabile per la gestione e la modernizzazione dei sistemi di gestione documentale e di altri applicativi di Maire Tecnimont; per il Roll Out globale del modello economico-finanziario SAP per Enel Green Power e per lo sviluppo e la gestione del Contact Center di Wind, uno dei principali operatori telco del Paese.

“Da oltre sette anni, Indra ha scommesso sulla crescita del mercato italiano e puntiamo a proseguire il trend di crescita, consolidando la presenza sul mercato italiano”. “Per Indra – sottolinea Roberta Ficorella -, l’Italia è un Paese con un mercato maturo ma con grandi opportunità, grazie a diversi fattori, tra i quali il talento dei suoi professionisti, lo spazio di crescita che ancora esiste sul mercato, le opportunità che la digitalizzazione del Paese genera, la sua posizione geostrategica nel Sud del Mediterraneo e la vicinanza geografica e culturale con la Spagna. La nostra strategia di sviluppo in Italia si basa su tre vettori di crescita: un miglioramento del portfolio di prodotti e progetti, con focus su quelli che offrono maggiore valore aggiunto ai nostri clienti; lo sviluppo di nuovi business che funzionano come acceleratori della crescita, con focus sul mercato digitale e l’espansione della nostra presenza al Nord del Paese”.

Lo sviluppo del talento “è uno dei pilastri strategici di Indra in Italia”. In quest’ottica, la società presente in tutti i continenti, collabora con le principali università e centri di ricerca del Paese. Negli ultimi anni ha partecipato a ricerche e progetti insieme ad enti quali il Politecnico di Milano, le università di Siena e Trento e il Centro di ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi finanziari (Cetif) dell’Università Cattolica di Milano. “Quest’anno Indra e il centro ELIS, realtà educativa non profit che si rivolge a giovani, professionisti e imprese per rispondere al divario scuola-lavoro, alla disoccupazione giovanile e contribuire allo sviluppo sostenibile delle organizzazioni, hanno dato vita ad un Talent Camp, volto a promuovere la formazione dei futuri esperti in ambito Big Data & Analytics”.

ultima modifica: 2018-06-21T17:00:25+00:00 da Michela Della Maggesa

 

 

 

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