Trattato europeo chiuso e l'Italia porta a casa un parlamentare in più, ma aumenta anche il suo peso in seno alla Comunità? Abbiamo forti dubbi....

In nottata raggiunto l’accordo sul trattato Ue e – per dirla con le parole di Angela Merkel – finalmente ora si può pensare ad altro. Prodi porta a casa un parlamentare in più, evitando il taglio preannunciato. Avremo 73 rappresentanti in base alla cittadinanza e non alla residenza, come la Gran Bretagna, mentre la Francia ne avrà 74. Come abbiamo già scritto giorni fa, non ci sembra che il ruolo e il peso dell’Italia in Europa si debba giocare sulla quantità bensì sulla qualità. Sarà un bene se il fortunato + 1 avrà le caratteristiche di Paolo Costa o di Guido Sacconi, ma la vera partita l’Italia la dovrebbe giocare nei gangli della burocrazia direttiva della Comunità europea, ora quasi completamente occupata dall’esercito spagnolo. A Roma in questi casi si usa una particolare espressione: “consoliamoci con l’aglietto”…è tutto quello che ci sentiamo di dire al presidente Prodi.

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