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Puglia’s revolution: la conquista dell’idrometano

In Puglia nascerà una rete di energia diffusa. Obiettivo: alleggerire il peso del trasporto, ridurre l’inquinamento e contenere i costi. Il progetto, finanziato per 5 milioni di euro dal ministero dell’Ambiente a dalla Regione Puglia, è stato presentato oggi a Roma da Jeremy Rifkin. L’Università dell’idrogeno, invece, si dedicherà al monitoraggio di tutta la parte tecnica. In tutta la regione si potrà fare il pieno scegliendo tra idrogeno puro, idrometano (miscela composta per il 70% da metano e per 30% da idrogeno) e metano. Al via infatti la costruzione di cinque distributori di idrometano. Un passo che permetterà l’abbassamento del 20% dell’inquinamento dell’aria.
Potrebbe trattarsi di una “terza rivoluzione industriale” se si pensa che in tutto il mondo esistono ancora solo poco più di 15 distributori di metano per automobili. Dunque, una rivoluzione all’idrogeno tutta italiana: dopo la prima centrale Enel di Marghera (che sarà operativa dal 2009) ora il progetto presentato dal profeta americano Rifkin che aiuterà l’Italia a raggiungere l’obiettivo fissato per il 2020 dall’Ue: passare al 20% di energia dalle fonti rinnovabili.
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