Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio incontra i sindaci. Emergenza Chiaiano: c'è ancora incertezza. Domani i tecnici entreranno nell'area per lo stoccaggio.
Un break in cui si cercherà di placare le acque agitate, cominciando dalla rimozione spontanea dei blocchi da parte dei manifestanti.
Così hanno deciso ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso, e i sindaci e gli amministratori dei comuni e della municipalità di Chiaiano (tra cui il presidente della Municipalità di Chiaiano, Carmine Malinconico, il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, il sindaco di Mugnano Daniele Palumbo e l´assessore competente del comune di Napoli Gennaro Mola) nell’incontro a Napoli.
Difficile dire se funzionerà. I convinti del “no” sono pronti a continuare le proteste. Bertolaso: “Le forze dell´ordine non si muovono e non arretreranno di un centimetro”. Ventiquatro ore di tempo. Questo l’ultimatum dato ai sindaci.
Ma durante queste ore non si rimarrà con le mani in mano. Al via un “tavolo tecnico” dove esperti cercheranno di capire e programmare un piano di lavoro per i prossimi venti giorni. Se in questa sede – come ritiene anche Bertolaso – la verifica definitiva proverà che la cava di Chiaiano risulta compatibile con una discarica a norma europea, i lavori avranno inizio immediato.
Da una nota si legge: “La realizzazione della discarica di Chiaiano, come di qualsiasi altra discarica individuata è subordinata a tutte le indagini tecniche, nel pieno rispetto della normativa comunitaria di settore, nonché di tutte le prove tecniche che il tavolo tecnico riterrà necessarie sempre nel rispetto della normativa europea”.
Non resta che aspettare. Sperando che almeno questa volta, in un Paese dove le condanne da parte dell’Unione europea cadono come la pioggia di novembre, si decida di avere una visione più ampia del problema, senza scivolare nell’illegalità.
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