Il presidente degli Stati Uniti d'America stasera arriverà in Slovenia: in una settimana visiterà Berlino, Roma, Parigi, Londra e Belfast. Raporti tesi con l'Iran. Israele smentisce l'attacco. Ma Bush a Riotta dice "Sì"
Questa sera George W. Bush arriva a Lubiana, in Slovenia. Domattina parteciperà al vertice Ue-Usa. All’ordine del giorno: la questione iraniana.
Sabato il presidente americano ha rilasciato un’intervista al direttore del Tg1 Gianni Riotta, suscitando forti polemiche. Il giornalista, con una domanda diretta, gli ha chiesto se fosse stata alta la possibilità di un intervento militare in Iran. Bush ha risposto “Sì”, aggiungendo che nel suo viaggio per l’Europa, che lo vedrà in Italia l’11 e il 12 giugno, insisterà sul pericolo militare iraniano. “L’Italia può essere una voce importante e davvero un importante protagonista”, ha detto Bush, riferendosi all’Iran e all’Afghanistan.
La risposta che Bush ha offerto a Riotta è sembrata quasi la reazione al pericoloso gioco di botta e risposta con Ahmadinejad. Neanche una settimana fa, proprio da Roma, in occasione del vertcie Fao, il presidente iraniano aveva minacciato l’esistenza d’Israele sulle carte geografiche. Un gesto che di riflesso viene interpretato come un colpo anche agli Stati Uniti d’America.
Dopo Lubiana, Bush proseguirà per Berlino, Roma, Parigi, Londra e Belfast. Il rientro a Washington è previsto per la prossima settimana, esattamente per il 16 giugno.
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