La vicepresidente del Senato, Rosy Mauro è tornata a presiedere l´emiciclo di palazzo Madama e non intende dimettersi. L´ha ribadito lei stessa, al termine di un acceso dibattito, iniziato tra gli applausi e le richieste di dimissioni.
Tra fischi e applausi la vicepresidente del Senato, Rosy Mauro è tornata a presiedere l´emiciclo di palazzo Madama e non intende dimettersi. L´ha ribadito lei stessa, al termine di un acceso dibattito, iniziato tra gli applausi e le richieste di dimissioni. “Al regolamento del Senato – ha detto – intendo attenermi come sempre ho fatto e come continuerò a fare nello svolgimento delle mie dimissioni”.
 
Al suo ingresso sullo scranno più alto, molti dei colleghi le hanno rivolto un lungo applauso, inframmezzato da alcuni “buu” provenienti dai banchi dell´Idv. Difficile per lei mantenere la calma dopo lo scandalo della Lega che l´ha travolta. Alcune lacrime hanno solcato il suo viso, poi, ritrovata la calma, ha chiesto con voce secca: “Qualcuno dei colleghi vuole intervenire?”.
 
A prendere la parola è stato così il Capogruppo dell´Idv al Senato, Felice Belisario, che ha chiesto le sue dimissioni da vicepresidente e sottolineato che “il suo accordicchio con il presidente del Senato non ci piace e riteniamo la sua una autentica provocazione”. Il riferimento è alla decisione della senatrice di rimettere nelle mani del presidente Schifani la carica di vicepresidente vicario che ora sarà assegnata ad uno degli altri tre vicepresidenti. “Lei – ha aggiunto Belisario – rappresenta in tutto e per tutto la casta abbarbicata alla poltrona e ai benefit vari. Lei ha perso ogni autorevolezza. È vero non è sfiduciabile ma mettere in difficoltà questa Aula rende deplorevole la sua ostinazione. Lo avevamo detto al presidente Schifani e lo facciamo in Aula, ogni volta che presiederà l´emiciclo il gruppo dell´Idv metterà in atto gesti simbolici di protesta”.
 
Ma a chiedere le dimissioni di Mauro è stato anche il Pd, con il vicecapogruppo Luigi Zanda, che ha sottolineato “l´inopportunità politica della sua permanenza alla guida dei lavori d´aula”. A difendere Rosi Mauro è stata la senatrice Luciana Sbarbati, che ha ribadito che “tutti noi l´abbiamo messa al suo posto, lei non è indagata e deve restare dov´è”.
 
 
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